Ferrari a Zandvoort, un doppio ritiro amaro tra l'errore di Hamilton e l'incidente di Antonelli
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Redazione Sport
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Un weekend complicato per la Scuderia Ferrari si è concluso con un bilancio ancor più amaro del previsto, segnato da un doppio ritiro che priva il team di punti fondamentali. La gara, che si è disputata sul tracciato olandese di Zandvoort, ha visto infatti uscire di scena entrambe le monoposto rosse in due episodi distinti ma ugualmente frustranti.
Lewis Hamilton, il cui fine settimana era parso in lenta ma costante ascesa, ha interrotto la sua corsa in solitaria a seguito di un errore alla curva 3. È bastato che le sue ruote transitassero su una porzione di cordolo resa insidiosa da una vernice particolarmente scivolosa, bagnata dalle prime leggere gocce di pioggia, per perdere il controllo della vettura e terminare la propria corsa ai bordi della pista, vanificando così il potenziale di una vettura con cui sembrava aver finalmente trovato un miglior feeling.
La vera sciagura, che ha privato la squadra di Maranello di un risultato concretamente alla portata, è giunta però successivamente, al cinquantatreesimo giro, quando Charles Leclerc è stato vittima di un’azione troppo azzardata da parte di Kimi Antonelli. Il pilota italiano della Mercedes, autore fino a quel momento di un’ottima rimonta, ha tentato un sorpasso sul monegasco in uscita dalla "Hugenholtz", la caratteristica curva tre sopraelevata, finendo per toccare la monoposto avversaria e mandarla inesorabilmente in testacoda.
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