Impianto di recupero metalli preziosi inaugurato a Terranuova Bracciolini
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Redazione Economia
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A Terranuova Bracciolini, in provincia di Arezzo, è stato inaugurato il primo impianto europeo per il trattamento delle schede elettroniche provenienti dai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, con l'obiettivo di recuperare metalli preziosi e materie prime critiche. Il sito, realizzato da Valdarno Ambiente, società del gruppo Iren, si estende su una superficie di circa 2.400 metri quadrati e ha comportato un investimento di circa cinque milioni di euro.
Alla cerimonia di inaugurazione, tenutasi ieri, ha partecipato il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, accompagnato dal presidente di Iren Luca Dal Fabbro. L'impianto, situato nell'area di Podere Rota, storicamente sede di una discarica che ha suscitato polemiche e disagi, rappresenta una svolta significativa per il Valdarno aretino. Con una capacità di trattamento di oltre 300 tonnellate di schede elettroniche all'anno, l'impianto consente il recupero medio settimanale di circa 1 kg di oro, 2 kg di argento, 0,5 kg di palladio, 500 kg di rame puro e tra i 600 e i 700 kg di rame in polvere, per un totale annuo di 200 kg di metalli preziosi e 57 tonnellate di rame.
L'iniziativa, che si distingue per il suo basso impatto ambientale, mira a migliorare il tasso di recupero dei rifiuti elettronici in Italia, attualmente fermo al 30%. L'impianto hi-tech, considerato all'avanguardia in Europa, non solo contribuirà alla riduzione dell'inquinamento, ma rappresenta anche un passo avanti nella gestione sostenibile dei rifiuti e nel recupero delle materie prime critiche, essenziali per l'industria tecnologica.
Il progetto, accolto con entusiasmo dalle autorità locali, segna un importante traguardo per il gruppo Iren e per l'intera regione, che potrà beneficiare di un impianto moderno e efficiente, capace di trasformare i rifiuti in risorse preziose.




