Vicenza, 20enne muore in piscina durante una sfida di apnea

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Vicenza, 20enne muore in piscina dopo essersi tuffato a Montecchio Precalcino e non essere più riemerso: il giovane, residente in Trentino, è deceduto nonostante i soccorsi intervenuti a bordo vasca e l’arrivo dell’elisoccorso. La tragedia è avvenuta nel pomeriggio di ieri nella piscina pubblica di Capodisotto, dove il ragazzo stava trascorrendo alcune ore insieme a un amico. Sulla dinamica della morte indaga la Procura di Vicenza, mentre dalle prime ricostruzioni emerge l’ipotesi di una sfida di apnea tra i due ragazzi.

Secondo quanto ricostruito, i due amici stavano contando i secondi sott’acqua per capire chi riuscisse a rimanere più a lungo in apnea. Uno dei due non sarebbe più tornato in superficie e l’amico, inizialmente, avrebbe pensato che il ragazzo fosse ancora impegnato nel tentativo di superare il proprio record. Quando è diventato chiaro che qualcosa non andava, sono stati chiamati i soccorsi, ma ogni intervento si è rivelato inutile.

La morte in piscina a Montecchio Precalcino e i primi accertamenti

La morte in piscina a Montecchio Precalcino riguarda un giovane di 20 anni, indicato anche come diciannovenne nelle ricostruzioni della vicenda, che si trovava nel Vicentino per un breve periodo di vacanza. Il ragazzo, residente in Trentino, aveva scelto la struttura di Capodisotto per trascorrere una giornata di svago con un amico. Dopo il tuffo, però, non è riuscito a riemergere dalla vasca e la situazione è diventata rapidamente un’emergenza.

Le cause del decesso non sono state accertate. Tra le ipotesi considerate nella prima ricostruzione della dinamica c’è quella di un malore improvviso durante la permanenza sott’acqua, mentre gli investigatori stanno verificando anche l’ipotesi della sfida di apnea. La Procura di Vicenza sta svolgendo gli accertamenti necessari per chiarire cosa sia accaduto all’interno della piscina e ricostruire gli ultimi momenti prima della morte del giovane.

Il tuffo, l’allarme dell’amico e l’intervento dei soccorsi

Il ragazzo si era immerso nella piscina insieme all’amico e, secondo la ricostruzione disponibile, proprio quest’ultimo avrebbe lanciato l’allarme dopo aver notato che non tornava in superficie. L’intervento dei soccorritori presenti a bordo vasca e successivamente dell’elisoccorso non ha permesso di salvare il giovane. La tragedia si è consumata in pochi istanti, durante un momento trascorso in piscina.

La vicenda ha portato gli inquirenti a concentrarsi sulla sequenza degli eventi che ha preceduto il decesso: il tuffo, la permanenza sott’acqua e il mancato ritorno in superficie. Gli accertamenti dovranno stabilire se la morte sia stata provocata da un malore o se la sfida di apnea abbia avuto un ruolo nella dinamica. Al momento restano aperte le verifiche sulla tragedia avvenuta nella piscina di Montecchio Precalcino, in provincia di Vicenza.

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