Fiorentina, Vanoli: "Atta out, ecco come sta Mastantuono. Allegri? Sono d'accordo con lui sulla difesa"

Fiorentina, Vanoli:Atta out, ecco come sta Mastantuono. Allegri? Sono d'accordo con lui sulla difesa"
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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Fiorentina si prepara a tornare in campo dopo la sconfitta rimediata a Marassi contro il Genoa e lo fa con un tecnico, Paolo Vanoli, che non ha nascosto la propria frustrazione per il momento delicato che la squadra sta attraversando. In conferenza stampa, a due giorni dalla sfida contro il Como in programma domenica alle 15 allo stadio Artemio Franchi, il tecnico viola ha risposto così a chi gli chiedeva se avesse intenzione di rimettersi l'elmetto: «Il giorno in cui mi vedrà in smoking significa che avrò smesso di fare l'allenatore».

Una battuta amara, che racconta però la determinazione di un uomo consapevole di dover risollevare una classifica che, dopo sei giornate, vede la Fiorentina ferma a quota 4 punti.

Le condizioni degli infortunati: Mastantuono recuperato, Atta ancora ai box

Sul fronte degli infortunati, Vanoli ha fatto il punto con chiarezza. Franco Mastantuono ha rimediato una frattura a una mano contro il Genoa e i medici sono intervenuti per applicare una vite, evitando che la lesione diventasse scomposta. L'argentino si è allenato regolarmente in gruppo con un tutore e sarà a disposizione per la sfida contro i lariani.

Discorso diverso per Arthur Atta, che ha accusato un sovraccarico e sta seguendo un percorso di recupero personalizzato: «Voglio averlo a disposizione per tutta la stagione», ha spiegato il tecnico, lasciando intendere che non ci sarà per il Como. Anche Ranieri ha avuto uno schiacciamento a un nervo del piede che ha richiesto alcuni giorni di stop, mentre Gonçalves sta bene, pur essendo ancora lontano dalla migliore condizione fisica.

La gestione di Gonçalves e il ballottaggio in attacco

Proprio su Pedro Gonçalves, arrivato a Firenze all'ultimo dopo essere stato escluso dallo Sporting, Vanoli si è soffermato con parole che suonano come un monito: «Le qualità da sole sono fini a sé stesse. Io devo considerare anche l'equilibrio della squadra». Il portoghese, secondo il tecnico, deve ancora ritrovare la condizione migliore e soprattutto imparare a giocare per il collettivo.

In attacco resta aperto il ballottaggio tra Beto e Pellegrino, due giocatori con caratteristiche diverse che, secondo Vanoli, devono migliorare nell'attacco alla porta: «Avendo una partita a settimana, questa gerarchia verrà delineata con il tempo. All'occorrenza potranno anche giocare insieme».

L'avversario: il Como di Fabregas e il momento dei lariani

Il Como arriva al Franchi reduce dalla sconfitta in Champions League contro il Feyenoord, un 3-2 rimediato al De Kuip che ha interrotto l'entusiasmo europeo della squadra di Cesc Fabregas. In campionato i lariani sono settimi con 11 punti, frutto di un percorso di crescita che lo stesso Vanoli ha voluto sottolineare: «Faccio i complimenti al Como e a Fabregas per il lavoro che stanno svolgendo, hanno dato un grandissimo esempio di strada da seguire indipendentemente dalle risorse economiche».

Il tecnico viola ha anche evidenziato come i lariani siano stati sfortunati dal punto di vista degli infortuni, ma che la squadra ha dimostrato di saper giocare con grande consapevolezza.

L'attenzione a Nico Paz e le scelte di formazione

Uno dei nodi tattici della partita riguarda Nico Paz, tra i principali riferimenti offensivi del Como. Vanoli sta studiando le contromisure per limitare l'influenza del talento argentino, e l'idea sarebbe quella di tornare al 4-3-3, abbandonando il 4-2-3-1 per garantire maggiore copertura in mezzo al campo e un filtro più efficace davanti alla difesa. Mastantuono e Njie potrebbero agire sugli esterni, assicurando ampiezza ma anche un contributo prezioso in fase di ripiegamento.

In difesa, davanti a De Gea, Jimenez dovrebbe essere confermato a destra, mentre Pongracic, Ranieri e Viery si contendono un posto al centro. A centrocampo Vanoli valuta due soluzioni: Fagioli in regia con Ndour e Brescianini mezzali, oppure Oulai davanti alla difesa.

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