Fiorentina-Como, Vanoli: Atta fuori, Mastantuono operato alla mano
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Redazione Sport
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Paolo Vanoli chiede alla Fiorentina una reazione immediata contro il Como dopo la sconfitta subita a Genova, ma deve fare i conti con diversi problemi di formazione. Alla vigilia della settima giornata di Serie A, l'allenatore viola ha confermato l'indisponibilità di Atta, spiegato le condizioni di Mastantuono dopo l'operazione alla mano e annunciato nuovi controlli per Ranieri. La partita è in programma domenica 18 ottobre alle 15 allo stadio Artemio Franchi, con la formazione toscana penultima in classifica e chiamata a recuperare terreno.
Atta indisponibile, Mastantuono operato e Ranieri da valutare
La situazione più delicata riguarda Atta, fermato da un sovraccarico fisico. Il centrocampista sta seguendo un programma di recupero che prevede due sedute quotidiane di lavoro. Vanoli non ha indicato una data precisa per il rientro, spiegando di voler recuperare il giocatore nelle migliori condizioni possibili per evitare ulteriori problemi durante la stagione. Diversa la situazione di Franco Mastantuono, che ha riportato una frattura alla mano inizialmente scambiata per una semplice contusione. I medici hanno deciso di intervenire chirurgicamente, inserendo una vite per impedire che la frattura diventasse scomposta.
Per Luca Ranieri, invece, il problema riguarda lo schiacciamento di un nervo del piede. Il difensore ha saltato gli ultimi allenamenti e le sue condizioni saranno sottoposte a una nuova valutazione prima della partita. Nessun problema fisico, invece, per Pedro Gonçalves, che si è allenato regolarmente. Il tecnico ha chiarito che il suo impiego limitato non dipende da un infortunio, ma dalla necessità di recuperare la migliore condizione atletica e inserirsi negli equilibri tattici della squadra.
Vanoli analizza gli errori difensivi e concorda con Allegri
La sconfitta contro il Genoa ha spinto l'allenatore ad approfondire soprattutto gli errori collettivi. Nel confronto con i giocatori sono state esaminate le difficoltà del primo tempo, quando la Fiorentina non è riuscita a interpretare correttamente alcune situazioni di gioco. Vanoli ha sottolineato che il primo gol avversario è arrivato con la difesa schierata e ha evidenziato una passività che ha consentito agli avversari di trovare spazi pericolosi. Ha però riconosciuto i progressi mostrati nella ripresa, in particolare nella capacità di attaccare e nella risposta caratteriale dopo essere andati in svantaggio.
Il tecnico ha affrontato anche il tema della fase difensiva, dichiarandosi d'accordo con Massimiliano Allegri sull'importanza dell'organizzazione senza palla. Nell'analisi dei 14 gol subiti dalla Fiorentina, ha rilevato che 10 sono arrivati quando la squadra era già sistemata in campo. Un dato che, a suo giudizio, dimostra la necessità di aumentare aggressività e intensità. Ha inoltre richiamato il modello del calcio spagnolo, nel quale il possesso viene utilizzato anche per difendersi, osservando che gli errori tecnici nella gestione del pallone possono esporre la squadra alle iniziative avversarie.
Un'altra difficoltà individuata dall'allenatore riguarda la giovane età del gruppo e la presenza limitata di calciatori esperti. Vanoli ha escluso che questo possa rappresentare una giustificazione per i risultati negativi, ma ha spiegato come la scarsa esperienza incida sulla capacità di riconoscere i momenti decisivi delle partite. A Genova, dopo il gol realizzato al 73', i viola non hanno sfruttato adeguatamente una fase favorevole. Ai giocatori ha chiesto di non concentrarsi sulla classifica e di affrontare le prossime gare con coraggio, assumendosi personalmente la responsabilità delle scelte tecniche.
Gonçalves, Beto e Pellegrino: le possibili scelte contro il Como
Per il reparto offensivo, Vanoli ha spiegato che il talento individuale deve accompagnarsi alla capacità di contribuire al lavoro collettivo. Gonçalves possiede qualità importanti, soprattutto nella produzione di gol e assist, ma il suo inserimento richiede attenzione alla copertura degli spazi. Il portoghese è arrivato dopo un periodo complicato allo Sporting e deve recuperare il ritmo necessario per esprimersi al meglio. Quanto al ruolo di centravanti, Beto e Mateo Pellegrino offrono caratteristiche differenti. L'allenatore non ha stabilito gerarchie definitive e ha ammesso la possibilità di utilizzarli anche contemporaneamente, pur chiedendo a entrambi maggiore efficacia nell'attacco alla porta.
A centrocampo, Marco Brescianini rappresenta una delle soluzioni per migliorare l'equilibrio della formazione. Vanoli ha ribadito la propria fiducia nel giocatore, considerandolo un possibile titolare e riservandosi di scegliere gli interpreti più adatti alle esigenze della gara. Sul piano della leadership ha apprezzato le dichiarazioni di Nicolò Fagioli, intenzionato ad assumersi maggiori responsabilità, e ha richiamato l'importanza dell'esperienza di David De Gea e Marin Pongracic. Quest'ultimo ha svolto lavoro supplementare dopo una preparazione condizionata dagli impegni internazionali.
Del Como allenato da Cesc Fabregas, Vanoli ha elogiato la crescita tecnica e la consapevolezza acquisita dai giocatori rispetto alla stagione precedente. Ha riconosciuto i meriti della società nella costruzione del progetto sportivo e ricordato le difficoltà provocate dagli infortuni durante gli impegni europei. Dopo la partita del Franchi, il calendario della Fiorentina prevede le trasferte contro Inter e Sassuolo e gli incontri casalinghi con Atalanta e Juventus. Per la sfida di domenica è previsto il tutto esaurito allo stadio, circostanza che ha spinto l'allenatore a rivolgere un ringraziamento particolare ai tifosi viola.
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