Kimi Antonelli, la pole a Suzuka e il ricordo di Senna: “Farfalle nello stomaco ma sono più tranquillo”

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Non c’è solo l’emozione, anche se quella, ammette lui stesso, rimarrà fino allo spegnersi del semaforo rosso. Kimi Antonelli, dopo aver conquistato la pole position al Gran Premio del Giappone, ha raccontato ai microfoni di Sky Sport uno stato d’animo che mescola consapevolezza e adrenalina pura. “Sono un pochino più tranquillo – ha spiegato il pilota della Mercedes – ma avrò comunque le farfalle nello stomaco. Domani speriamo di essere primi in curva 1 e di fare un buon passo”. Una dichiarazione che arriva a poche ore da una prestazione definita maiuscola, quella che lo ha visto protagonista sul circuito di Suzuka, un tracciato, lo ha ricordato lui stesso, “importantissimo per il mio idolo”, quel Ayrton Senna del quale ha ereditato anche il numero 12.

Il confronto con la Cina e il peso della partenza

Il riferimento alla Cina non è casuale. È proprio dalla vittoria di Shanghai, una settimana fa, che Antonelli dice di aver tratto gli insegnamenti più utili in vista del via di domenica. “Sicuramente ho appreso qualcosa sulla partenza – ha precisato –. In Cina non avevo fatto una partenza decente fino quel punto”. Un’ammissione che sottolinea come il margine di miglioramento, per un rookie che sta disputando la sua prima stagione intera in Formula 1, si giochi spesso nei dettagli, in quei frangenti in cui la pressione si fa massima. D’altronde, se il talento grezzo è stato evidente fin dai primi test, è ora la capacità di gestire le variabili della gara a rappresentare il vero banco di prova. E la partenza, a Suzuka, con il muso della W17 puntato verso la prima curva, sarà il primo atto di una sfida che il pilota italiano affronta con la calma di chi sa di aver già fatto il passo più difficile: posizionarsi davanti a tutti.

Un vantaggio di tre decimi su Russell: la sensibilità tecnica come arma

A rendere ancora più significativa la pole position, oltre al valore intrinseco del giro secco, c’è la misura del distacco inflitto al compagno di squadra, George Russell. A parità di vettura, Antonelli è riuscito a costruire un vantaggio finale di circa tre decimi di secondo, un margine che nel mondo della Formula 1 odierna assume i contorni di una prestazione solida sotto molteplici aspetti. Non solo la reattività nell’attacco ai cordoli o la precisione millimetrica in percorrenza, ma anche – e forse soprattutto – la sensibilità tecnica nel dialogo con gli ingegneri per la messa a punto della monoposto. Una dote, quella di saper interpretare e comunicare le esigenze della vettura, che spesso fa la differenza tra un pilota veloce e un potenziale campione. La progressione mostrata nel corso del fine settimana, lineare e costante, ha confermato la capacità di Antonelli di costruire il proprio risultato passo dopo passo, senza lasciare nulla al caso.

Il piano gara e il peso del numero 12 a Suzuka

Sul fronte strategico, il messaggio di Antonelli è stato chiaro: “Cercherò di fare una partenza pulita senza strafare e poi speriamo di essere primi in curva 1 e cercare di fare un buon passo”. Una dichiarazione che traccia i contorni di un approccio pragmatico, quello di un pilota che sa riconoscere il valore del momento senza lasciarsi sopraffare. Il riferimento alle “farfalle nello stomaco”, del resto, è il segnale più autentico di una consapevolezza matura: l’emozione c’è, ma viene incanalata nella consapevolezza di essere “nella miglior posizione possibile”. A completare il quadro c’è il richiamo alla storia del circuito di Suzuka, un luogo che per il motorsport giapponese e mondiale rappresenta un tempio. E che per Antonelli diventa ora il teatro di un ricordo particolare, quello legato ad Ayrton Senna, un’eredità simbolica che il numero 12 sulla sua Mercedes contribuisce a rendere ancora più tangibile. Un dettaglio, questo, che aggiunge un ulteriore strato di significato a una prestazione già di per sé storica per il pilota italiano.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.