L'Imam Brahim Baya diffidato dalla Questura di Torino: salta la preghiera islamica al Politecnico
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Redazione Interno
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La preghiera islamica che era stata programmata nell'aula magna del Politecnico di Torino, occupata dagli studenti pro Palestina, non si è svolta. L'iniziativa è stata cancellata a seguito della diffida della Questura di Torino all'imam Brahim Baya, organizzatore dell'appuntamento nell'ateneo.
La diffida è stata consegnata a mano dai dirigenti della questura torinese a Baya. L'imam ha dichiarato: “Stamani sono stato convocato dal capo di gabinetto della questura che mi ha consegnato una diffida del questore a svolgere questa manifestazione individuandomi come organizzatore. Ho tenuto a ripetere, ed è per questo che non ho firmato la diffida, che io sono solo stato chiamato ad officiare una orazione, come può essere chiamato chiunque".
Baya, portavoce della moschea di Taiba a Torino, ha accusato l'Italia di islamofobia. "Il problema è l'islamofobia di questo paese", ha dichiarato l'imam, che avrebbe dovuto guidare la preghiera del venerdì all'interno del Politecnico, occupato dagli studenti che manifestano in sostegno della popolazione di Gaza e contro Israele.
La preghiera è stata annullata in seguito alla diffida "dallo svolgere funzioni e attività presso le sedi dell'ateneo nei confronti delle autorità religiose eventualmente coinvolte" approvata dal Questore e chiesta dal rettore Paolo Corgnati e dalla ministra dell'Università Anna Maria Bernini




