Nuova Hyundai Nexo, l'idrogeno sfida i lunghi viaggi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Mentre il mercato globale delle auto a idrogeno, che nel 2023 ha contato circa quattordicimila unità vendute, fatica a decollare, la Hyundai avanza con determinazione, presentando la nuova generazione del suo SUV Nexo, la cui commercializzazione in Europa è attesa per l'inizio del 2026. La Casa coreana, la quale non ha mai fatto mistero di considerare l'idrogeno una componente fondamentale del proprio futuro a zero emissioni, propone un veicolo completamente riprogettato, che punta a rappresentare una fase matura e convincente della mobilità a celle di combustibile. L'obiettivo, ambizioso ma perseguito con un investimento tecnologico massiccio, è quello di coniugare l'assenza di emissioni inquinanti con un'autonomia di oltre ottocento chilometri e tempi di rifornimento paragonabili a quelli di un'auto a benzina, nell'ordine dei cinque minuti, caratteristiche che la rendono potenzialmente ideale per chi percorre lunghe distanze senza volersi fermare per ore alle colonnine.

Un design scultoreo per una tecnologia d'avanguardia

La vettura, che si colloca in una fascia di mercato premium, si distingue per un linguaggio stilistico inedito, battezzato "Art of Steel", il quale, attraverso superfici tese e linee sapientemente scolpite, mira a comunicare un senso di solidità e dinamismo. Le proporzioni, del resto, sono cresciute rispetto al modello uscente: la lunghezza raggiunge i 4,75 metri, la larghezza 1,86 e l'altezza 1,64, con un passo di 2,79 metri che promette di tradursi in un abitacolo spazioso e confortevole. Questo approccio formale, che non trascura l'aerodinamica, è funzionale a ospitare una piattaforma tecnologica profondamente aggiornata, la quale include miglioramenti sostanziali al sistema fuel cell, al motore elettrico e all'interfaccia digitale di bordo, elementi che nel loro insieme definiscono un'esperienza di guida moderna e raffinata.

La potenza silenziosa del motore elettrico a idrogeno

Cuore pulsante della nuova Nexo è il suo powertrain, che combina una pila a idrogeno di ultima generazione con un motore elettrico in grado di erogare 204 cavalli e 350 Newton metro di coppia. Questa architettura, che elimina alla radice la produzione di gas di scarico nocivi emettendo solo vapore acqueo, garantisce prestazioni brillanti e una guidabilità tipica di un'auto elettrica, con accelerazioni pronte e un funzionamento estremamente silenzioso. La sfida ingegneristica, vinta dai tecnici Hyundai, è stata quella di integrare in modo efficiente i serbatoi per l'idrogeno, il sistema fuel cell e le batterie ausiliarie all'interno della piattaforma, senza compromettere l'abitabilità o la capacità del bagagliaio, mantenendo al contempo un baricentro basso per una maggiore stabilità dinamica.

Il contesto di un mercato di nicchia e le sue difficoltà

L'arrivo della nuova Nexo, tuttavia, si scontra con una realtà di mercato ancora esigua, come dimostrano i numeri delle vendite globali: nel primo trimestre del 2024 ne sono stati venduti 691 esemplari, un dato che, seppur in linea con la natura di prodotto di frontiera, evidenzia le oggettive difficoltà di diffusione di questa tecnologia. La scarsità di stazioni di rifornimento, come dimostra la decisione della Shell di chiudere tutti i propri impianti in California, rimane l'ostacolo principale per una più ampia adozione da parte del pubblico. La Hyundai, nondimeno, prosegue la sua scommessa, puntando su un prodotto tecnicamente avanzato che, almeno sulla carta, risolve le principali criticità degli elettrici a batteria, ovvero i lunghi tempi di ricarica e l'autonomia limitata in determinate condizioni d'uso.

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