Unicredit, Orcel: "Lezione imparata" dopo il stop su Banco Bpm

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Andrea Orcel, intervenendo alla Ceo Conference di Bank of America a Londra, ha tracciato un bilancio netto della mancata operazione su Banco Bpm, attribuendone esplicitamente la responsabilità alle "interferenze" del governo italiano. L'amministratore delegato di Unicredit, che aveva provato a lanciare un'offerta per la banca di Piazza Meda, ha dichiarato che l'istituto di credito ha ormai "imparato la lezione" dopo i paletti imposti dall'esecutivo, i quali hanno di fatto reso impossibile proseguire sul percorso dell'acquisizione.

Pur rimarcando la volontà di accelerare la crescita in Italia, Orcel ha quindi chiarito che, almeno per il momento, questa non passerà attraverso nuove operazioni di fusione e acquisizione sul mercato domestico. Un scenario, quest'ultimo, che appare del resto complesso per la carenza di prede facilmente scalabili, come dimostrano le difficoltà che incontrerebbe un eventuale approccio verso Bper, legata a doppio filo al gruppo Unipol. La strategia italiana si concentrerà pertanto su altre vie, mentre l'attenzione del gruppo si sposta con decisione verso l'Europa.

L'obiettivo primario rimane Commerzbank, sebbene l'ostilità del governo tedesco renda l'impresa più ardua. Quello che interessa realmente a Unicredit, secondo quanto si apprende da ambienti finanziari, non sarebbe tanto la banca tedesca in sé, quanto il suo prezioso network di filiali in Polonia. Un asset strategico, considerato da Piazza Gae Aulenti un tramite fondamentale per l'espansione nel ricco mercato dell'Europa orientale, sul quale il gruppo punta da tempo.

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