Zenga e gli altri: l’Inter e il peso di una finale persa con cinque gol
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Redazione Sport
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"Perdere una finale con cinque gol di scarto è una cosa che ti resta per tutta la vita". Walter Zenga, intervenuto su Tv8, non ha usato mezzi termini per descrivere il disastro dell’Inter a Monaco, dove il Psg ha travolto i nerazzurri in una Champions League che sembrava poter regalare il Triplete. "Non c’è stata partita", ha aggiunto l’ex portiere, sottolineando come la squadra di Simone Inzaghi sia arrivata "completamente cotta" a un appuntamento che, invece, i francesi hanno dominato con la freddezza di chi ha investito "oltre 200 milioni in giocatori veri".
Una débâcle che ha lasciato segni profondi, non solo nel tabellino ma nelle stesse fondamenta del progetto interista. Gianfranco Matteoli, regista dell’Inter dei record, ha parlato di una squadra "svuotata" e di una prestazione "disastrosa" durante Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1. "Sembrava che non avessero mai giocato a calcio prima", ha osservato, evidenziando il divario fisico e mentale tra i due team.
Serse Cosmi, dal canto suo, ha messo l’accento sul crollo psicologico degli ultimi 40-45 giorni, un declino inatteso per una squadra che fino a quel momento aveva navigato a gonfie vele. "Il fascino del Triplete non era un’ossessione, ma un’opportunità concreta", ha spiegato, ricordando come l’Inter avesse tutte le carte in regola per vincere sia in campionato che in Europa. Ora, però, il nodo è la reazione: Inzaghi si troverà davanti a un bivio, tra la ricostruzione e la tentazione di voltare pagina.




