Zenga e il trauma Inter: "Quella finale persa con 5 gol ti segna per sempre"
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Redazione Sport
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Walter Zenga, intervenendo a Tv8, non ha usato mezzi termini per descrivere il disastro dell’Inter nella finale di Champions League contro il Psg. "Non c’è stata partita – ha detto –, la squadra è arrivata cotta, e perdere con un tale scarto è una ferita che non si dimentica". Un giudizio netto, quello dell’ex portiere, che ha sottolineato come il Psg, grazie a investimenti mirati – "oltre 200 milioni per giocatori veri" –, abbia dimostrato una superiorità schiacciante.
Quella che si prospetta per i nerazzurri è una ricostruzione lunga e complessa, dalle fondamenta. Le vittorie, si sa, lasciano un’eredità di gloria; le sconfitte, invece, soprattutto quando sono così nette, spazzano via ogni certezza. Il 5-0 subito a Monaco ha esposto tutte le fragilità di una squadra che, dopo mesi di ottime prestazioni, è crollata nel momento decisivo.
Serse Cosmi, ai microfoni di Radio Anch’Io Sport, ha provato a spiegare il crollo: "Negli ultimi 40-45 giorni l’Inter ha vissuto in modo opposto rispetto al resto della stagione. È successo qualcosa di inaspettato". Il riferimento al "fascino del Triplete" è inevitabile: un’illusione svanita troppo presto, trasformandosi in un incubo. Quel che resta è un bilancio amaro: zero titoli, nonostante le possibilità concrete in campionato, in Coppa Italia e in Champions.




