Renault Captur, il bifuel GPL si aggiorna con più potenza e autonomia

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Con l’apertura degli ordini per la versione a GPL del suo B-SUV di successo, Renault ribadisce una strategia di transizione energetica concreta, che punta su soluzioni immediatamente percorribili e vantaggiose per chi guida. La nuova Renault Captur Eco-G 120 si presenta, infatti, non come una semplice variante alimentare ma come un modello rinnovato nella sua componente meccanica, capace di offrire prestazioni superiori e una maggiore autonomia complessiva. Un approccio che, in attesa di sviluppi più definitivi sul fronte della mobilità a zero emissioni, intercetta le esigenze di un ampio parco di automobilisti sensibili ai costi di gestione senza voler rinunciare alla libertà di movimento.

Il nuovo motore bifuel: prestazioni in crescita e serbatoi rinnovati

La novità principale risiede nel propulsore, un tre cilindri turbo benzina da 1.2 litri che, ottimizzato per il funzionamento a GPL, eroga ora 120 cavalli e 200 Newton metri di coppia. Si tratta di un incremento significativo, pari a 20 CV e 30 Nm rispettivamente, rispetto all’unità precedente; incremento che si traduce in reattività più marcata e in una guidabilità generalmente più sciolta, anche quando il sistema utilizza il gas. L’architettura bifuel rimane la colonna portante dell’offerta, ma è stata rivista nell’aspetto forse più critico: la capienza. Il serbatoio del GPL è stato infatti aumentato del venticinque per cento, portandosi a 50 litri utili, mentre quello della benzina si mantiene a 48. Una combinazione che, negli intenti della casa francese, dovrebbe allungare di molto l’intervallo tra un rifornimento e l’altro, riducendo così la frequenza delle soste.

Autonomia e consumi: i punti di forza della proposta

Proprio l’autonomia rappresenta il principale argomento di vendita di questa versione, che promette di unire l’economicità tipica dell’alimentazione a gas – il cui costo al litro è storicamente inferiore rispetto alla benzina e al gasolio – alla possibilità di percorrere distanze molto lunghe. Sebbene i consumi dichiarati nel ciclo misto non siano stati ancora diffunti nel dettaglio, la filosofia del modello resta quella di garantire una percorrenza totale che può avvicinarsi, secondo le stime, ai 1400 chilometri sfruttando entrambi i serbatoi. Un dato che, unito alla già citata potenza superiore, colloca la Captur Eco-G 120 in una posizione di rilievo nel segmento dei crossover compatti bifuel, dove l’equilibrio tra costo, prestazione e praticità è l’elemento decisivo per gli acquirenti.

Prezzi e posizionamento nella gamma 2026

L’aggiornamento tecnologico ha un suo riflesso, inevitabilmente, anche sul listino. La nuova motorizzazione è proposta a partire da 24.400 euro, una cifra che posiziona la vettura nella fascia medio-alta della gamma Captur, giustificata dagli upgrade meccanici e dall’equipaggiamento di serie. Renault, con questa mossa, non si limita a sostituire il vecchio motore da 100 cavalli ma rilancia la propulsione a GPL come un’opzione matura e performante, in grado di attrarre anche chi non vuole scendere a compromessi sulla dinamica di guida. La commercializzazione è già avviata, segnando un ulteriore tassello nella pluralità di scelte offerte dalla casa nel panorama sempre più complesso delle motorizzazioni alternative.

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