Il Napoli perde Vergara per un mese, lesione alla fascia plantare: salta il Milan e con ogni probabilità anche il possibile esordio in Nazionale
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Redazione Sport
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L’entità dell’infortunio occorso ad Antonio Vergara nel corso della partita contro il Torino si è rivelata più seria del previsto, costringendo il giovane centrocampista del Napoli a uno stop forzato che si annuncia piuttosto lungo. Gli accertamenti strumentali svolti presso il Pineta Grande Hospital, ai quali il calciatore si è sottoposto nella giornata di ieri, hanno evidenziato una lesione distrattiva della fascia plantare del piede sinistro, un tipo di problematica che, per sua natura, richiede tempi di recupero tutt’altro che brevi e che impone un’immediata sospensione dell’attività agonistica.
Un recupero da gestire con cautela e l’obiettivo di rientrare dopo la pausa
Il ventitreenne prodotto del vivaio azzurro, reduce da un periodo positivo che lo aveva visto ritagliarsi uno spazio importante nelle rotazioni di Antonio Conte anche grazie a prestazioni convincenti culminate con la prima rete in Serie A, ha già avviato l’iter riabilitativo necessario per provare a recuperare dalla lesione. La speranza all’interno dell’ambiente partenopeo è quella di rivederlo in campo dopo la sosta per le nazionali di fine marzo, ma appare piuttosto improbabile che possa farcela già per il big match del 6 aprile allo stadio Maradona contro il Milan, considerando che i tempi di recupero per questo genere di infortuni si aggirano attorno al mese.
La prognosi, necessariamente da valutare con prudenza nelle prossime settimane, costringerà Vergara a saltare con certezza le prossime due uscite di campionato contro Lecce e Cagliari, quelle immediatamente precedenti alla pausa, e molto verosimilmente anche il confronto con i rossoneri, un appuntamento che, nelle previsioni ottimistiche della vigilia, era stato inizialmente indicato come possibile data per il rientro. La lesione distrattiva, a differenza di una semplice infiammazione, implica una modificazione strutturale delle fibre della fascia plantare, motivo per cui i medici dello staff azzurro preferiscono non correre rischi e procedere con gradualità nella tabella di recupero del centrocampista.
Le parole dell’ex preparatore: “Un fastidio serio che limita ogni movimento”
Sulle caratteristiche e sui potenziali sviluppi dell’infortunio è intervenuto, ai microfoni di Radio Punto Nuovo, Corrado Saccone, ex preparatore atletico del Napoli ed attualmente in forza al Pomigliano, il quale ha voluto sottolineare come la fascite plantare, patologia che sta alla base della lesione diagnosticata a Vergara, rappresenti un problema piuttosto insidioso per un calciatore. “È un problema che compromette molto la capacità di correre e di appoggiare bene il piede”, ha spiegato Saccone, “un fastidio serio perché influisce su tutti i movimenti del calciatore, dalla corsa alla semplice accelerazione, passando per i cambi di direzione”. L’esperto ha poi messo in guardia sull’impossibilità di stabilire con esattezza la durata dello stop, sottolineando come ogni caso faccia storia a sé e come la risposta del tendine ai trattamenti sia soggettiva e difficilmente standardizzabile.
L’assenza prolungata di Vergara rappresenta l’ennesima tegola in una stagione, quella del Napoli, funestata da una serie interminabile di stop fisici che hanno più volte costretto Conte a rivedere le sue gerarchie e a rivoluzionare l’undici di partenza. Nonostante ciò, l’ex Reggiana aveva saputo sfruttare l’emergenza, guadagnandosi sul campo la fiducia dell’allenatore e convincendo anche per la sua capacità di inserirsi senza timore in un contesto complesso come quello di una squadra impegnata su più fronti. Il suo percorso di crescita, bruscamente interrotto da questo infortunio, aveva attirato le attenzioni anche del giro della Nazionale italiana, e la sosta di marzo avrebbe potuto rappresentare un’occasione concreta per un suo possibile coinvolgimento, un’opportunità che ora, con ogni probabilità, dovrà attendere.




