Sandokan conquista la Rai e Fiorello scherza su Can Yaman e Sanremo
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’onda lunga del successo di “Sandokan”, la serie in quattro puntata che ha debuttato ieri sera su Rai 1, travolge non solo l’audience ma anche i programmi del giorno dopo. Con uno share del 33,8% e quasi sei milioni di spettatori, l’adattamento del classico di Salgari, protagonista un affaticato ma tonico Can Yaman, si è imposto come un vero e proprio evento televisivo. Un dato di ascolto così eclatante, del resto, non poteva che diventare immediatamente materiale per la satira di Fiorello, che nella puntata odierna de La Pennicanza su Rai Radio 2 ha aperto i microfoni vestito da pirata della Malesia. “Ieri ha fatto il 90%”, ha esordito con la consueta iperbole lo showman, “tanto che i vertici Rai sono andati da Salgari a defibrillarlo per fargli scrivere altre storie!”. L’ironia, tagliente e spontanea, si è poi concentrata sul protagonista, della cui trasformazione fisica Fiorello ha voluto sottolineare gli estremi, affermando con una battuta che l’attore turco, per il ruolo, “ha perso dieci chili e lavora sedici ore al giorno”.
Le battute sull’attore turco e i siparietti in radio
È proprio dall’osservazione della fatica e del risultato finale di Can Yaman che è scaturita una delle confessioni più divertenti della trasmissione. Fiorello, infatti, dopo aver scherzato sull’aspetto poco rassicurante dell’attore al primo incontro, ha lanciato la battuta che è inevitabilmente rimbalzata sui social: “Lo ammetto: guardando Can Yaman, la mia eterosessualità ha vacillato”. Una trovata umoristica, che rientra nel registro della commedia e dell’improvvisazione tipica del programma condotto insieme a Biggio, il quale ogni giorno alle 13:45 propone tre quarti d’ora di intrattenimento dissacrante. Un formato che permette agli autori di spaziare dall’attualità televisiva alla cronaca più leggera, costruendo monologhi e siparietti su notizie del momento come, appunto, il trionfo della serie sulla Tigre della Malesia.
Il discorso si allarga alla tv di Stato e ai suoi palinsesti
La conversazione radiofonica, però, non si è limitata a commentare il successo del primo episodio o le performance degli attori. Partendo da Sandokan, infatti, il discorso si è naturalmente allargato ad altri scenari della Rai e dei suoi programmi di punta. Fiorello ha quindi toccato il tema del possibile rinnovo della serie per una seconda stagione, un’ipotesi che dopo i dati d’ascolto sembra più che concreta, e ha spaziato verso altri nomi cardine dell’intrattenimento della tv pubblica. Senza soffermarsi troppo su particolari operativi, la chiacchierata ha fatto riferimento anche al ritorno di Amadeus, figura centrale degli ultimi festival, all’interno dei palinsesti dell’azienda.
La chiamata a sorpresa e l’apertura sul Festival di Sanremo
La puntata ha poi riservato una sorpresa, con una telefonata in diretta da parte di Giorgia, cantante di fama internazionale e voce storica della musica italiana. È stato proprio questo intervento inaspettato a spostare il focus della discussione verso il palcoscenico più atteso dell’anno. Fiorello, infatti, dialogando con l’artista, si è mostrato possibilista riguardo a un suo eventuale ritorno alla conduzione del Festival di Sanremo, lasciando intendere che un’ipotesi del genere non sia del tutto remota. La condizione posta, però, è stata una sola, precisa e non negoziabile, anche se i dettagli non sono stati ulteriormente esplicitati nel corso della trasmissione. L’episodio conferma come La Pennicanza sia diventata, nel suo genere, un osservatorio privilegiato e informale per cogliere alcuni movimenti nel mondo dello spettacolo, capace di mescolare notizie vere e propria a battute e provocazioni che alimentano il dibattito tra il pubblico.




