Terremoto in Turchia, crollano edifici a Balikesir: feriti e persone sotto le macerie

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un sisma di magnitudo 6.1, con epicentro nella città di Sindirgi, nella provincia nord-occidentale di Balikesir, ha scosso la Turchia domenica 10 agosto, provocando il crollo di almeno una dozzina di edifici e lasciando una persona intrappolata tra le macerie. Le scosse, avvertite fino a Istanbul, distante circa 200 chilometri, hanno spinto le autorità a mobilitare immediatamente squadre di soccorso per raggiungere le zone isolate, dove i danni appaiono più consistenti.

Secondo il ministro della Sanità Kemal Memisoglu, quattro persone sono rimaste ferite, sebbene senza condizioni critiche, mentre altre due sono state estratte vive dai detriti di un edificio crollato. Le operazioni di ricerca, complicate dalla fragilità delle strutture residue, proseguono per accertare l’eventuale presenza di altre vittime. L’agenzia di gestione delle emergenze turca, Afad, ha confermato che la magnitudo inizialmente stimata a 6.2 è stata poi ridotta a 6.1, senza tuttavia attenuare la portata degli effetti sul territorio.

La provincia di Balikesir, già teatro di precedenti eventi sismici, si trova in un’area ad alta attività tellurica, dove il rischio di cedimenti strutturali rimane elevato, nonostante i recenti interventi di adeguamento antisismico. Le immagini diffuse mostrano cumuli di mattoni, travi spezzate e automobili schiacciate, mentre i residenti, molti dei quali hanno trascorso la notte all’aperto per timore di repliche, descrivono momenti di panico al verificarsi della scossa.

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