Tragedia nel lago di Como, turista olandese si tuffa per salvare il figlio e scompare nelle acque di Menaggio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un dramma estivo si è consumato nelle acque del Lario, dove un turista olandese di 45 anni risulta disperso dopo essersi tuffato per soccorrere uno dei suoi tre figli, un ragazzo di 16 anni che si era trovato in difficoltà mentre faceva il bagno. L'episodio è avvenuto nella tarda mattinata di oggi, sabato 25 luglio 2026, al largo di Menaggio, sulla sponda comasca del lago, e ha immediatamente mobilitato i soccorsi con un imponente dispiegamento di mezzi e uomini.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la famiglia, originaria dei Paesi Bassi, si trovava a bordo di un'imbarcazione presa a noleggio a Varenna per trascorrere una mattinata di svago sulle acque del lago, quando la situazione è precipitata in pochi istanti.

La dinamica del drammatico salvataggio e l'allontanamento della barca

La ricostruzione della vicenda, sebbene ancora in fase di accertamento, indica che uno dei tre figli, il sedicenne, si sarebbe tuffato per primo, ma a un certo punto avrebbe iniziato a mostrare segni di difficoltà, probabilmente a causa di forti correnti subacquee che in quella zona rendono la balneazione insidiosa. Il padre, accortosi del pericolo, non ha esitato un istante e si è gettato in acqua nel tentativo di raggiungerlo e trarlo in salvo.

Nel frattempo, l'imbarcazione con a bordo gli altri due figli, che pare fossero un maggiorenne e un minorenne, è stata trascinata via dalle correnti, allontanandosi dai due naufraghi e rendendo la situazione ancora più complessa. Mentre il padre riusciva a raggiungere il ragazzo, le loro forze sono venute meno nel tentativo di ricongiungersi con il natante in deriva.

Il salvataggio del sedicenne e le ricerche del padre

Proprio in quel frangente critico, un uomo che si trovava nella zona a bordo di una tavola da stand up paddle (Sup) è accorso in aiuto, riuscendo a mettere in salvo il sedicenne e a caricarlo a bordo del proprio mezzo. Del padre, invece, si sono perse le tracce: dopo aver aiutato il figlio, l'uomo si è inabissato senza più riemergere, inghiottito dalle acque scure del Lario.

Il ragazzo, una volta tratto in salvo, è stato affidato alle cure del personale del 118 e trasportato in ospedale per gli accertamenti del caso, mentre gli altri due figli, rimasti a bordo dell'imbarcazione, sono stati raggiunti dai soccorsi e affidati alle cure degli operatori sanitari. La moglie dell'uomo, secondo quanto emerso, non era in Italia ma si trovava in Olanda.

L'imponente macchina dei soccorsi nelle acque del Lario

L'allarme è scattato intorno alle 12:45, quando sono giunte al Numero Unico per le Emergenze 112 diverse segnalazioni da parte di alcuni pescatori di passaggio, ai quali i ragazzi avevano chiesto aiuto. Da quel momento, le operazioni di ricerca si sono fatte subito complesse, data la particolare conformazione del fondale in quel tratto di lago, dove la profondità passa rapidamente da circa 25 metri a oltre 100 metri, rendendo le immersioni estremamente rischiose.

Sul posto sono immediatamente intervenuti i mezzi navali della Guardia Costiera del Reparto Operativo Laghi, i vigili del fuoco del distaccamento di Menaggio, la squadra di soccorso acquatico da Como e i colleghi di Dongo con una barca di appoggio. Per le ricerche è stato mobilitato anche l'elicottero Drago 153 dei vigili del fuoco, partito da Malpensa con a bordo sommozzatori specialisti, mentre ulteriori unità subacquee sono state fatte arrivare da Torino per potenziare le operazioni.

Anche i carabinieri della stazione di Menaggio sono presenti sul luogo per il coordinamento e per gestire gli aspetti investigativi della vicenda.

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