Europa unificata: espulsioni e nuovi regolamenti sui migranti irregolari

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'Unione europea ha deciso di varare nuove e più rigide misure per i rimpatri dei migranti irregolari, che saranno applicabili in tutti gli Stati membri. Tra le novità principali, spiccano le regole sui rimpatri valide per tutti gli Stati, il divieto di ingresso che può estendersi fino a 10 anni e la detenzione per quanti non collaborano al trasferimento o si teme possano fuggire. La possibilità di creare hub per i rimpatri in paesi terzi è prevista, anche se le condizioni sono molto stringenti.

Costretta a fare i conti con l'avanzata sovranista e anti-migranti, l'Unione europea è passata in soli dieci anni dal merkeliano "Wir schaffen das" del 2015 al "non ce la facciamo più" di oggi. La Commissione europea ha presentato a Strasburgo una nuova proposta di regolamento che mira a istituire un sistema comune per i rimpatri dei migranti irregolari che non hanno ottenuto un permesso d'asilo in uno Stato membro. La proposta, che include la possibilità di trasferire i migranti in "centri di rimpatrio" in paesi extra Ue, punta a rendere le procedure più rapide, semplici ed efficaci in tutta l'Ue.

Silvia Carta, esperta di politiche europee su migrazione e asilo e responsabile dell'advocacy per Picum, rete di organizzazioni basata a Bruxelles che lavora per garantire giustizia sociale e diritti umani ai migranti privi di documenti, ha criticato duramente la proposta. Carta ha sottolineato come la Commissione abbia tradito ogni promessa fatta annunciando questa revisione, che avrebbe dovuto essere uno strumento legislativo bilanciato.

La Commissione Ue di Ursula von der Leyen proporrà al Consiglio e al Parlamento un regolamento per introdurre un ordine di rimpatrio valido nel territorio dei 27 e la possibilità di istituire hub in Paesi terzi per le persone già destinate al rimpatrio. Tuttavia, le reazioni sono state contrastanti: mentre il Partito Popolare Europeo (PPE) ha espresso il suo sostegno alla proposta, il Partito Socialista Europeo (PSE) ha manifestato la propria contrarietà. L'Albania, invece, resta fuori da queste nuove misure.

La questione dei rimpatri dei migranti irregolari è al centro del dibattito politico europeo e le nuove misure presentate dalla Commissione Ue rappresentano un tentativo di trovare una soluzione comune per gestire i flussi migratori e garantire la sicurezza dei confini. Resta da vedere come queste proposte verranno accolte e implementate dagli Stati membri e quali saranno gli effetti concreti sulle politiche migratorie europee.

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