Il drone russo a Galati e la risposta della Romania: Mosca apre a un'indagine "obiettiva"

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ESTERI

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La tensione lungo il fianco orientale della Nato ha registrato una nuova, pericolosa escalation nella notte tra il 28 e il 29 maggio, quando un drone di fabbricazione russa – un Geran-2, secondo le verifiche degli analisti – si è schiantato contro un condominio nella città rumena di Galati, ferendo due civili e costringendo all’evacuazione di decine di residenti. editorialedomani +3

L’incidente, che arriva a oltre un anno dall’inizio dell’attuale presidenza Trump alla Casa Bianca e che riaccende il dibattito sulla sicurezza delle frontiere europee, ha innescato una reazione diplomatica immediata da parte di Bucarest: chiusura del consolato russo a Costanza e dichiarazione del console come "persona non grata", una misura che il presidente Nicusor Dan ha definito “proporzionata” alla gravità della violazione. tv2000 +3

Mentre le macerie del decimo piano dell’edificio ancora fumavano, il presidente russo Vladimir Putin ha rotto il silenzio durante una visita di stato ad Astana, in Kazakistan, sollevando però più dubbi che certezze sull’effettiva origine del velivolo. tv2000 +3

Il dubbio di Putin e l’offerta di collaborazione tecnica

Interpellato dai giornalisti, il leader del Cremlino ha infatti tenuto una posizione apparentemente cauta, suggerendo che attribuire la responsabilità del drone alla Russia sarebbe, al momento, un atto affrettato.

Nessuno, ha spiegato Putin, può realmente stabilire la provenienza di un determinato ordigno "finché non sarà stato esaminato", lasciando intendere – con una sottile insinuazione retorica – che si sarebbe potuto trattare anche di un velivolo di fabbricazione ucraiana, similmente a quanto già accaduto in passato in Finlandia o nei Paesi Baltici. unionesarda +3

Pur evitando di entrare nel merito delle accuse, e anzi mostrandosi quasi infastidito dalle dichiarazioni della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen – che aveva parlato di "un’ulteriore linea rossa valicata" –, Putin ha sorprendentemente dichiarato che la Federazione Russa è pronta a partecipare a "un'indagine obiettiva" sull'accaduto, a patto che Bucarest condivida i frammenti del drone e le informazioni in suo possesso per consentire verifiche incrociate. larena +3

La Nato in allerta e la sfida della difesa aerea civile

Dal canto loro, le autorità romene hanno escluso con fermezza l’ipotesi di un errore o di un equivoco, ricostruendo nei minimi dettagli la traiettoria del drone.

Il velivolo, parte di uno sciame di 43 mezzi d’attacco russi lanciati contro le infrastrutture portuali ucraine sul Danubio, avrebbe violato lo spazio aereo della Nato per circa quattro minuti, percorrendo un tratto di dieci chilometoli prima di precipitare. repubblica +3

Il generale Gheorghe Maxim ha giustificato la mancata intercettazione con il volo radente del drone e con i rischi legati all’uso di sistemi anti-drone in un'area densamente popolata; va aggiunto che il presidente Dan, recatosi personalmente all'ospedale di Galati per far visita alle vittime (una madre e il figlio quattordicenne, entrambi medicati per lievi ferite e traumi), ha dovuto fare i conti anche con il malcontento dei residenti, i quali hanno contestato la sua gestione della sicurezza. mediaset +3

Nonostante ciò, il segretario generale della Nato Mark Rutte ha ribadito la "solidarietà assoluta" con l'alleato, definendo il comportamento della Russia "avventato" ma confermando l’impegno a difendere "ogni centimetro del territorio alleato", sebbene l’incidente rappresenti oggettivamente un test complesso per i meccanismi di difesa collettiva. editorialedomani +3

Mentre la procura rumena ha aperto un’inchiesta per disastro colposo e la Farnesina di Mosca promette una "rapida risposta" alla chiusura del consolato, la popolazione di Galati – una città a soli quattordici chilometri dal confine ucraino – si interroga ora sulla reale capacità delle difese aeree di filtrare le minacce provenienti dal vicino teatro di guerra, un tema che al momento rimane al centro delle discussioni nei vertici militari dell'alleanza atlantica. euronews +3

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