Francesca Ercolini, svolta nell’inchiesta: ora si indaga anche per omicidio
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Redazione Interno
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Francesca Ercolini, la giudice molisana trovata morta nella sua abitazione di Pesaro il 26 dicembre 2022, è al centro di un’inchiesta che registra una svolta significativa. La Procura dell’Aquila ha infatti esteso gli accertamenti introducendo anche l’ipotesi di omicidio, un passaggio che modifica il quadro investigativo seguito finora. La novità è emersa a margine dell’incidente probatorio che si è svolto a Roma e arriva dopo il deposito di una nuova consulenza medico-legale che mette in discussione la ricostruzione iniziale della vicenda.
A quasi quattro anni dal decesso della magistrata, le indagini si concentrano su elementi che potrebbero offrire una lettura diversa delle circostanze della morte. Francesca Ercolini aveva 51 anni quando venne trovata senza vita nella sua casa di Pesaro. In un primo momento l’ipotesi prevalente era quella di un gesto volontario, ma i nuovi approfondimenti tecnici hanno portato gli investigatori a rivalutare diversi aspetti del caso. Proprio da queste verifiche è maturata la decisione di procedere con ulteriori accertamenti anche nella direzione dell’omicidio.
La perizia che riapre il caso
Al centro della svolta c’è la relazione medico-legale redatta dal professor Vittorio Fineschi, incaricato di eseguire la nuova autopsia. Il documento, composto da circa 450 pagine e già depositato agli atti, contiene valutazioni che sollevano seri dubbi sull’ipotesi che la magistrata si sia tolta la vita volontariamente. Proprio le conclusioni contenute nella consulenza rappresentano uno degli elementi più rilevanti dell’attuale fase investigativa e hanno contribuito a orientare l’inchiesta verso nuovi scenari.
L’incidente probatorio si è svolto nel pomeriggio presso l’obitorio del Policlinico Umberto I di Roma ed è stato disposto per fare ulteriore chiarezza sulle cause del decesso. Questo passaggio processuale assume particolare importanza perché consente di acquisire elementi tecnici destinati a essere utilizzati nel prosieguo delle indagini. La nuova documentazione medico-legale viene quindi esaminata con attenzione dagli inquirenti nel tentativo di ricostruire con maggiore precisione quanto accaduto alla giudice.
Sei persone indagate e nuove verifiche della Procura
L’inchiesta è coordinata dalla pm della Procura dell’Aquila Roberta D’Avolio e vede attualmente sei persone iscritte nel registro degli indagati. Tra queste figura anche il marito della magistrata. Secondo quanto emerso, la nuova ipotesi di reato relativa all’omicidio riguarderebbe due degli indagati, mentre proseguono le attività investigative finalizzate ad accertare eventuali responsabilità e a verificare ogni elemento ritenuto utile dagli investigatori.
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