Torino dà l'addio a monsignor Nosiglia, interprete di un cattolicesimo sociale
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Redazione Interno
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Torino si stringe attorno alla memoria di monsignor Cesare Nosiglia, la cui scomparsa ha lasciato un vuoto in quella che è stata, per lunghi anni, la sua diocesi. La città, che lo ha visto operare con dedizione prima come vescovo ausiliare e poi come arcivescovo, gli rende omaggio con una partecipazione sentita e commossa, testimoniata dalle numerose persone che fin dal primo pomeriggio di giovedì 28 hanno affollato il Santuario della Consolata per un ultimo saluto.
La camera ardente, allestita nel santuario a lui tanto caro, è rimasta aperta al pubblico, offrendo a molti la possibilità di sostare in preghiera davanti alla sua bara; un flusso continuo di cittadini, molti dei quali provenienti dalle periferie e dalle realtà parrocchiali più impegnate sul territorio, ha voluto esprimere personalmente la propria gratitudine per l’opera di un pastore che ha sempre coniugato la dottrina con una concretezza fuori dal comune.
I funerali saranno celebrati dal cardinale Roberto Repole, suo successore, venerdì 29 agosto alle 15.30 nel Duomo di Torino, e la cerimonia verrà trasmessa in diretta streaming per permettere a tutti coloro che non potranno essere fisicamente presenti di unirsi idealmente al rito. Un’esigenza dettata non solo dalle circostanze, ma anche dalla volontà di essere inclusivi, in un’ottica che è sempre stata una delle cifre distintive del suo ministero.




