Ora solare 2026, quando spostare le lancette: data, orario e dispositivi da regolare a mano

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 l'Italia saluterà l'ora legale e tornerà a quella solare. Il momento esatto del cambio è fissato alle 3 del mattino di domenica 25, quando gli orologi dovranno essere riportati indietro di un'ora, tornando a segnare le 2. La fascia compresa tra le 2 e le 3 verrà così vissuta due volte, un evento che si ripete puntualmente ogni autunno e che segna l'unico momento dell'anno in cui il Paese torna davvero indietro nel tempo.

Rispetto al 2025, quando il passaggio era avvenuto il 26 ottobre, quest'anno il cambio scatta con ventiquattr'ore di anticipo. La regola stabilisce infatti che l'ora solare entri in vigore l'ultima domenica di ottobre e nel 2026 questa cade il giorno 25. Si tratta della data utile più precoce possibile per l'ultima domenica del mese, una circostanza che rende l'appuntamento leggermente diverso da quello dell'anno precedente.

Quali orologi si aggiornano da soli e quali no

Per gran parte dei dispositivi elettronici il passaggio avverrà senza alcun intervento manuale. Smartphone, computer, tablet, smartwatch e tutti gli apparecchi connessi a Internet aggiornano automaticamente l'orario, a condizione che la funzione di regolazione automatica di data e ora sia attiva. In questi casi l'utente non deve fare nulla: al risveglio troverà l'orologio già sincronizzato con il nuovo orario.

Discorso diverso vale per gli apparecchi privi di connessione. Sarà necessario regolare a mano gli orologi da parete, quelli da polso non smart, le sveglie tradizionali, i timer domestici, alcuni forni e microonde, oltre ai cruscotti delle automobili più vecchie. L'operazione può essere effettuata anche la sera di sabato 24 ottobre, prima di andare a dormire, per evitare di doverci pensare al mattino.

Gli effetti immediati sulle giornate

Il vantaggio più evidente del ritorno all'ora solare è un'ora di sonno in più nella notte del passaggio. Il rovescio della medaglia si manifesta però già dal giorno successivo, quando il sole tramonterà circa un'ora prima rispetto a sabato 24. I pomeriggi si accorceranno drasticamente e farà buio prima, mentre al mattino ci sarà più luce nelle prime ore della giornata. Si tratta di un cambiamento che incide sui ritmi quotidiani e sull'organizzazione delle attività all'aperto.

L'ora solare resterà in vigore per tutto l'inverno, fino alla notte tra sabato 27 e domenica 28 marzo 2027, quando le lancette torneranno a spostarsi in avanti per dare il via alla nuova stagione dell'ora legale. Il calendario dei periodi di applicazione dell'ora legale per gli anni dal 2027 al 2031 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, a conferma che il meccanismo resta regolato da norme comunitarie vincolanti.

Il dibattito europeo sull'abolizione del cambio d'ora

L'alternanza tra ora legale e ora solare è in vigore in Italia dal 1966 e coinvolge l'intera Unione europea. Negli anni il dibattito sulla possibile abolizione del cambio d'ora è tornato più volte al centro dell'agenda politica. Già nel 2018 la Commissione europea aveva proposto di abbandonare il passaggio stagionale, e nel 2019 il Parlamento europeo si era espresso a favore della fine del sistema. La proposta, tuttavia, attende ancora una decisione definitiva da parte del Consiglio dell'Unione europea, dove non tutti gli Stati membri hanno preso una posizione chiara.

Nel frattempo, l'esecutivo comunitario ha avviato un nuovo studio per valutare gli effetti dell'eventuale abolizione del cambio d'ora. La Commissione europea ha annunciato che i risultati saranno disponibili entro la fine del 2026 e che solo successivamente valuterà se adottare ulteriori misure. Fino a quando la direttiva sull'ora legale resterà in vigore, nessuno Stato membro potrà decidere unilateralmente di sospendere il cambio stagionale: l'eventuale stop richiederebbe una modifica normativa condivisa tra Consiglio e Parlamento.

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