Ora solare 2026, quando si spostano le lancette: data e orario del cambio
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Redazione Interno
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Mentre l'autunno avanza e le giornate si accorciano, torna puntuale l'appuntamento con il cambio dell'ora, e molti si stanno chiedendo quando si tornerà a quello che è definito il "tempo naturale". Il passaggio dall'ora legale all'ora solare è fissato per la notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026, quando, esattamente alle 3:00, le lancette dell'orologio dovranno essere portate indietro di sessanta minuti, facendole tornare alle 2:00.
Il meccanismo del cambio e gli effetti sulla quotidianità
Questo spostamento, che in teoria regalerà un'ora di sonno in più durante la notte del passaggio, avrà come conseguenza pratica quella di anticipare di un'ora sia l'alba che il tramonto rispetto all'orario dei giorni precedenti. Di fatto, quindi, le mattine si presenteranno più luminose, ma il buio calerà prima nel pomeriggio, un effetto che si farà via via più marcato con l'avvicinarsi del solstizio d'inverno.
Per quanto riguarda i dispositivi tecnologici, smartphone, computer e altri apparecchi connessi alla rete si aggiorneranno in modo automatico, mentre gli orologi analogici e quelli non digitali richiederanno un intervento manuale da parte degli utenti.
L'impatto dell'ora solare sul ritmo sonno-veglia
Il cambio di orario, sebbene spesso percepito come un semplice gesto meccanico, interferisce con i ritmi circadiani dell'organismo, che sono regolati dall'alternanza di luce e buio. Il presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), Alessandro Miani, ha definito questo sfasamento come un "mini-jet lag sociale" che annualmente condiziona il sonno, l'attenzione e le prestazioni psicofisiche.
La specialista in medicina interna e angiologia Cristina Tomasi ha spiegato che, per quanto il passaggio all'ora solare sia generalmente meno traumatico di quello primaverile, può comunque causare disturbi del sonno, stanchezza e cali di concentrazione, sebbene nella maggior parte dei soggetti sani questi effetti tendano a risolversi nell'arco di tre o quattro giorni.
Il risparmio energetico e il dibattito sull'abolizione
A livello storico ed economico, l'istituzione dell'ora legale mirava a ottimizzare il consumo di energia, e i dati forniti da Terna confermano che, tra il 2004 e il 2025, questa pratica ha consentito un risparmio complessivo di oltre 12 miliardi di kWh, equivalenti a circa 2,3 miliardi di euro. La materia, regolata a livello europeo dalla Direttiva 2000/84/CE, è al centro di un dibattito politico e scientifico ormai annoso.
Nonostante il Parlamento Europeo si fosse espresso nel 2018 a favore dell'eliminazione dell'obbligo di cambio per gli Stati membri, la proposta è arenata e non è ancora stata adottata una decisione definitiva, ragion per cui il sistema rimane invariato anche per l'anno in corso.
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