Yara, la Corte d'Assise di Bergamo dice no ai nuovi esami sul Dna di Bossetti

Yara, la Corte d'Assise di Bergamo dice no ai nuovi esami sul Dna di Bossetti
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   La Corte d'Assise di Bergamo, in funzione di giudice dell'esecuzione, ha respinto l'istanza presentata a giugno dalla difesa di Massimo Bossetti per esaminare i reperti ancora conservati del caso Yara Gambirasio. I giudici hanno motivato il rigetto con un provvedimento di dodici pagine, nel quale si afferma che «nessun dubbio è ammissibile in ordine alla presenza sull'indumento intimo della vittima del Dna del condannato».

La decisione è arrivata nel giro di poche ore dall'udienza, durante la quale il muratore di Mapello ha seguito la discussione in videocollegamento dal carcere di Bollate, senza intervenire.

La richiesta della difesa e i motivi del no

Gli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini puntavano a ottenere nuovi accertamenti tecnico-scientifici sui reperti biologici e sui campioni ancora esistenti, contestando in particolare la ricostruzione legata alla traccia 31G20, il campione prelevato sugli slip della tredicenne. Secondo il genetista della difesa, Marzio Capra, dal frammento fotografato non sarebbe potuto originarsi il profilo genetico di Ignoto 1, poiché l'immagine del tessuto risulterebbe successiva all'analisi, un passaggio che nel momento dell'esame distrugge il campione stesso.

I giudici hanno però richiamato le numerose tracce genetiche già attribuite a Ignoto 1, sottolineando che il profilo non era stato ricavato esclusivamente dalla traccia 31G20. Sugli slip di Yara erano stati effettuati cinquantadue prelievi, sedici dei quali avevano restituito il profilo attribuito a Bossetti, mentre sui leggings altre dodici campionature avevano prodotto due tracce riconducibili allo stesso profilo.

L'istanza difensiva mirava anche a verificare la presenza di componenti di liquido seminale su giubbotto e felpa della vittima, sulla base di fotografie ad alta risoluzione che, secondo Capra, mostrerebbero riscontri classificati all'epoca come negativi ma meritevoli di approfondimento.

L'opposizione della parte civile e il riferimento a Garlasco

All'udienza erano presenti il pubblico ministero Letizia Ruggeri e gli avvocati Enrico Pelillo e Andrea Pezzotta, legali dei genitori di Yara, Maura Panarese e Fulvio Gambirasio, che si sono opposti con decisione alla riapertura delle analisi. Uscendo dall'aula, Pezzotta ha dichiarato: «Si vuole fare Garlasco 2, ma faremo il possibile per impedirlo». I rappresentanti della parte civile hanno anche chiesto di poter visionare la stessa documentazione consultata dai consulenti della difesa.

Nel corso dell'udienza, l'avvocato Capra ha spiegato la propria posizione, sostenendo che qualsiasi scienziato forense, di fronte ai risultati documentati nelle fotografie, avrebbe dovuto catalogarli come positivi o comunque da approfondire. Ha inoltre osservato che, se le tracce fossero state riconducibili a Bossetti, l'accusa le avrebbe utilizzate per rafforzare ulteriormente la propria tesi.

Il quadro giudiziario consolidato

La condanna di Massimo Bossetti all'ergastolo per l'omicidio di Yara Gambirasio è definitiva dal 12 ottobre 2018, quando la Corte di Cassazione respinse il ricorso della difesa confermando la pena. La tredicenne era scomparsa da Brembate di Sopra la sera del 26 novembre 2010, lungo il tragitto di ritorno dalla palestra, e il suo corpo era stato ritrovato il 26 febbraio 2011 in un campo incolto a Chignolo d'Isola. Il procedimento davanti alla Corte d'Assise di Bergamo non costituiva un nuovo processo, ma un passaggio preliminare a un'eventuale istanza di revisione.

Gli avvocati della difesa hanno già annunciato che impugneranno il provvedimento in Cassazione, mentre la sentenza definitiva resta al momento invariata.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.