Agcom, Lasorella: «Il volto dell’Ia resti umano, riconoscibile, responsabile». Tv leader ma piattaforme al 23%
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Redazione Economia
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Il presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Giacomo Lasorella, ha tenuto ieri nell'aula dei gruppi parlamentari della Camera dei deputati la relazione annuale sull'attività dell'organismo istituito dalla legge n.249 del 1997, quasi trent'anni fa, in un contesto profondamente mutato dalla rivoluzione tecnologica in corso.
Lasorella ha scelto di aprire il suo intervento con un riferimento all'enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, citando il passaggio secondo cui la tecnologia "non è neutrale, perché assume il volto di chi la pensa, la finanzia, la regola, la usa". Da questa premessa, il presidente dell'Autorità ha tratto il filo conduttore dell'intera relazione: la necessità di un governo umano e responsabile dell'intelligenza artificiale, affinché "il volto di chi la progetta e la utilizza resti riconoscibile, umano, responsabile".
"Siamo immersi in uno straordinario processo di innovazione tecnologica che sta rivoluzionando non soltanto il mondo delle comunicazioni elettroniche ma anche l'economia e la società", ha dichiarato Lasorella. "Una trasformazione che non è soltanto digitale, ma anche e soprattutto antropologica".
La sfida del pluralismo informativo nell'era degli algoritmi
La questione della salvaguardia del pluralismo informativo ha rappresentato il nodo costante di tutto l'intervento del presidente Lasorella. In un ecosistema mediatico dove la fruizione digitale dell'informazione prevale ormai su quella tradizionale, il presidente dell'Agcom ha messo in guardia dal rischio che la selezione algoritmica dei contenuti possa trasformare l'opinione del cittadino in una "variabile dipendente" delle scelte delle macchine.
Citando una recente sentenza della Corte costituzionale, Lasorella ha osservato che la sfida del nostro tempo non è più la moltiplicazione delle voci nella sfera pubblica, resa possibile da internet, quanto piuttosto la tenuta della qualità dell'informazione. Diventa perciò necessaria, ha spiegato il presidente, "la tutela e libera corretta formazione dell'opinione del cittadino elettore in relazione alla trasparenza delle scelte algoritmiche e delle relative fonti di finanziamento".
Il sistema dei media tra televisione e piattaforme globali
Per quanto riguarda l'analisi del sistema integrato delle comunicazioni, che vale complessivamente 20,4 miliardi di euro, la televisione resta il gigante indiscusso del settore tradizionale, concentrando il 74,1% delle risorse totali. I primi tre operatori – Rai, Sky e Mediaset – detengono ancora il 67% del mercato, con Rai al 26,6%, Sky al 22% e Mediaset al 18,5%.
Ma il dato più significativo è l'avanzata delle piattaforme globali come Netflix, Dazn, Amazon e Disney+, che ormai pesano per il 23,3% delle risorse totali del comparto televisivo, spinte dai loro contenuti premium. Un'altra faccia della medaglia è il crollo dell'editoria quotidiana: le copie cartacee sono scese a 1,2 milioni di unità giornaliere, con un calo del 9,3% rispetto all'anno precedente e un decimo rispetto ai livelli dell'anno 2000.
La pubblicità sulla carta stampata è diminuita del 5,7%, mentre quella online ha superato i 7 miliardi di euro, segnando una crescita del 12,2%.
Il comparto delle tlc e le nuove frontiere regolatorie
Il settore delle comunicazioni elettroniche vale a fine 2025 circa 29,5 miliardi di euro, in crescita del 4,5% rispetto all'anno precedente, trainato dalla rete fissa che segna un +20% di ricavi dal 2021 grazie agli investimenti in fibra ottica, mentre il mobile arretra dello 0,6%. La copertura FTTH ha raggiunto il 77,6% delle famiglie italiane.
Sul fronte della tutela dei diritti, l'Agcom ha proseguito nell'attività di contrasto al CLI spoofing, la tecnica che falsifica il numero del chiamante per scopi fraudolenti: tra il 19 novembre e il 31 dicembre del 2025 sono state bloccate oltre 90 milioni di chiamate dall'estero con numerazione mobile italiana e più di 30 milioni con numerazione fissa anomala. In materia di lotta alla pirateria, l'Autorità ha bloccato 50.900 domini e 6.657 indirizzi ip che diffondevano illecitamente eventi in diretta, mentre è stata irrogata una sanzione da 14,2 milioni di euro a Cloudflare Inc.
Per inottemperanza a un proprio ordine, decisione ora oggetto di ricorso.
L'alfabetizzazione digitale come condizione per la democrazia
Nella sua relazione, Lasorella ha dedicato ampio spazio all'importanza dell'educazione ai media e della cittadinanza digitale, definita "condizione essenziale per una partecipazione consapevole alla vita democratica e sociale". L'iniziativa del Patentino Digitale, promossa dall'Autorità in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione e del Merito, ha già coinvolto circa 6.000 studenti nell'anno scolastico 2024/2025, con un ampliamento significativo nel corso dell'anno 2025/26 ad altre regioni.
I percorsi formativi, della durata compresa tra le 10 e le 20 ore, affrontano tematiche come la tutela della web reputation, i meccanismi di funzionamento delle piattaforme algoritmiche, la disinformazione e l'hate speech. In un contesto in cui oltre il 40% della popolazione non conosce i criteri con cui le piattaforme selezionano i contenuti, l'educazione ai media non rappresenta più un semplice percorso formativo, ma una condizione indispensabile per la tenuta del confronto democratico.




