Ferrari, d’Ambrosio: "Parliamo sempre di come migliorare la squadra"
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Redazione Sport
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Il terzo posto di Charles Leclerc e il quarto di Lewis Hamilton al Gran Premio d’Austria hanno regalato alla Ferrari un doppio piazzamento che, pur non esaltando completamente il team, conferma una tendenza positiva. Jerome d’Ambrosio, chiamato a sostituire Frédéric Vasseur — assente per motivi personali — ha definito il weekend "un passo avanti", evidenziando come gli aggiornamenti tecnici abbiano funzionato e la squadra abbia saputo gestire al meglio le difficoltà.
Quella di Spielberg, però, resta una prestazione da analizzare con cautela. Se è vero che la Rossa ha mostrato un ritmo migliore rispetto a buona parte della stagione, il distacco di oltre venti secondi dalle McLaren — dominatrici anche in questa occasione — impone una riflessione. Leclerc, pur salendo sul quarto podio dell’anno, non ha nascosto una certa insoddisfazione: "C’è ancora molto lavoro", ha ammesso, senza nascondere che la strada per competere in prima fila è lunga.
Il circuito austriaco, con le sue poche curve e le ripide accelerazioni, ha messo in luce i limiti della SF-25, soprattutto in termini di efficienza aerodinamica. A differenza di Monte Carlo, dove la vittoria era arrivata grazie alle peculiarità del tracciato, qui la Ferrari ha dovuto confrontarsi con una realtà meno indulgente, sotto un sole cocente che ha reso la gara ancora più impegnativa.
Hamilton, dal canto suo, ha confermato un leggero miglioramento, ma il suo quarto posto non basta a placare le tensioni. Il britannico, ormai da diverse gare, manifesta insofferenza verso alcune scelte tecniche, lasciando trapelare un malessere che persiste nonostante il campionato sia già a metà. Se il rodaggio poteva essere una giustificazione nelle prime corse, ora le domande si moltiplicano: perché la sintonia non decolla?




