Girelli e l'Italia sfiorano la finale: "Emozioni che nessuno ci toglierà"
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Redazione Sport
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Cristiana Girelli, con le lacrime che le rigavano il volto, ha parlato a nome di una squadra che ha sfiorato l’impresa. L’Italia femminile, dopo aver tenuto testa all’Inghilterra per oltre novanta minuti, è stata travolta da una doppia beffa: il pareggio al sesto minuto di recupero e il rigore contestabile nei supplementari, che ha regalato alle campionesse in carica il passaggio alla finale. "Abbiamo vissuto emozioni stratosferiche", ha detto la capitana, mentre il pallore del rimpianto si mescolava all’orgoglio di aver acceso una fiamma che, ora, chiede solo di non essere spenta.
Quello che resterà, oltre al dolore per una sconfitta arrivata a un passo dai calci di rigore, è la consapevolezza di aver scritto una pagina di calcio che nessuno potrà cancellare. L’avvio della partita, giocato con la grinta di chi sa di poter competere, aveva visto le azzurre andare in vantaggio grazie a un sinistro preciso di Bonansea, capace di insaccare sotto la traversa al 33’. Un gol che sembrava poter diventare la chiave per un’impresa storica, fino a quando Agyemang non ha sfruttato un’azione confusa nell’area per riportare tutto in equilibrio.
Nei supplementari, il peso della stanchezza e qualche decisione arbitrale discutibile hanno fatto il resto. Il rigore concesso all’Inghilterra al 119’, su un fallo non chiarissimo, ha chiuso un match che lascerà strascichi, non solo per il risultato ma per il modo in cui è stato raggiunto. Girelli, però, non ha voluto parlare di ingiustizie. "Siamo fiere di quello che abbiamo fatto", ha ripetuto, mentre il pubblico di Ginevra, anche quello inglese, applaudiva una squadra che ha dimostrato di poter lottare alla pari con le migliori.




