L’orgoglio azzurro all’Europeo: la rivoluzione si fa in 4 milioni più la Girelli

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Quello che resta dell’Europeo femminile non è soltanto una semifinale giocata, né una finale mancata per un soffio, ma qualcosa di più profondo: uno spartiacque. Fino a poche settimane fa, in pochi avrebbero saputo dire chi avesse vinto l’ultimo campionato italiano di calcio femminile; oggi, invece, sono stati 4 milioni gli spettatori incollati a Rai 1 per seguire la sfida contro l’Inghilterra. Non per mancanza di alternative – luglio pullula di contenuti, dalle serie tv ai talent show – ma perché quelle ragazze, con la loro impresa, hanno costretto il Paese a parlare di loro.

Il merito, ovviamente, non è solo dei numeri, sebbene significativi. Le Azzurre hanno superato negli ascolti sia il Mondiale per club, privo di squadre italiane, sia programmi come Temptation Island, che pure dominavano i social. Un risultato inatteso, che ha spinto persino il ministro dello Sport, Andrea Abodi, a intervenire con un messaggio di riconoscenza: «Un grazie profondo alle Azzurre – ha scritto – per un Europeo nel quale hanno dato spettacolo e hanno rappresentato al meglio l’Italia. Avrebbero meritato molto di più, ma non sarà l’ultimo minuto ad affievolire i sentimenti della nostra riconoscenza».

Dall’altra parte, intanto, c’è chi ha vissuto l’evento in modo diverso. Il principe William, patron della Football Association, ha modificato i suoi impegni per volare a Basilea e tifare le «Leonesse», la nazionale britannica che, oltre a unire il Regno Unito, sembra aver contagiato anche la piccola Charlotte, appassionata di calcio come il padre. Un dettaglio non trascurabile, che dimostra come il movimento femminile stia conquistando spazi un tempo impensabili.

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