Scomparsa nel Reatino, la notte tra i monti e il fuoco acceso per segnalare la posizione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   È risolto con un lieto fine, se così si può definire il ritrovamento in piena notte, l’allarme che per diverse ore ha tenuto in apprensione le squadre di soccorso mobilitate tra Leonessa e Poggio Bustone. Quattro ragazze, risultate irreperibili dopo un’escursione in montagna, sono state localizzate grazie alla segnalazione di due residenti della zona; le giovani, infatti, avevano acceso un fuoco, non solo per scaldarsi ma anche come unico possibile segnale visibile in quel buio fitto tra i boschi. Le ricerche, che avevano preso il via nella tarda serata, si erano concentrate nell’area compresa tra i due comuni della provincia di Rieti, un territorio impervio che complica ogni operazione notturna.

L’allarme partito da una struttura ricettiva

A lanciare l’allarme, come spesso accade in questi casi, era stata una struttura ricettiva della zona: un bed & breakfast che attendeva le quattro escursioniste, le quali non avevano dato più alcuna comunicazione per diverse ore. I gestori, dopo aver tentato invano più volte un contatto telefonico, si erano infine rivolti alle forze dell’ordine, innescando così un dispositivo di ricerca che non ammette esitazioni. Delle loro tracce, sino a quel momento, nulla; le ragazse erano partite per una camminata in giornata, e di loro si era perso ogni riscontro proprio mentre il sole calava dietro le cime che separano Leonessa da Poggio Bustone.

Il dispiegamento di mezzi e uomini sul terreno

Una macchina imponente si è mossa senza indugi: vigili del fuoco, protezione civile, carabinieri, Guardia di Finanza e Soccorso alpino hanno battuto palmo a palmo i sentieri e i crinali. Un campo base operativo è stato allestito a Poggio Bustone, punto logistico da cui venivano coordinate le squadre; queste ultime, divise in pattuglie miste, percorrevano le mulattiere e i valloni spesso privi di copertura di rete. La zona, com’è noto a chi frequenta queste valli, presenta numerosi tratti scoscesi e cavità naturali, fattori che moltiplicano i rischi per chiunque smarrisca il sentiero dopo il tramonto.

Il ritrovamento nella notte e il fuoco dei soccorsi

A risolvere la vicenda, però, non sono stati i mezzi istituzionali bensì due cittadini che vivono in quei luoghi. Essi, notata una fiammata in lontananza – un fuoco acceso dalle stesse ragazze per farsi trovare – hanno subito avvisato la centrale operativa. Quando le squadre sono giunte sul posto, le giovani erano infreddolite ma coscienti; nessuna di loro aveva riportato traumi fisici rilevanti. L’accensione del fuoco, gesto elementare quanto efficace, ha consentito di ridurre i tempi di un’eventuale perlustrazione cieca, trasformando un potenziale dramma in un semplice contrattempo. Le quattro sono state poi accompagnate a valle dai tecnici del Soccorso alpino, mentre gli inquirenti hanno già acquisito le loro dichiarazioni senza che emergessero profili diversi da quelli di un banale smarrimento.

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