Nuoro in lutto per le vittime della strage familiare

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Oggi, 1 ottobre, Nuoro si è fermata per rendere omaggio alle vittime della tragica strage familiare avvenuta il 25 settembre scorso. La città, in segno di lutto cittadino, ha abbassato le bandiere a mezz’asta in tutti gli edifici istituzionali, mentre la comunità si è riunita per dare l'ultimo saluto a Giuseppina Massetti, ai suoi figli Francesco e Martina, e a Paolo Sanna, il vicino di casa.

In mattinata, nella Cattedrale di Santa Maria della Neve, si sono svolti i funerali di Paolo Sanna, pensionato di 69 anni, ucciso da Roberto Gleboni mentre saliva nel suo appartamento. La cerimonia, officiata dal parroco don Giovanni Chessa, ha visto la partecipazione di una folla commossa che ha voluto rendere omaggio all'ex medico, in pensione da due anni. Durante l'omelia, don Chessa ha affidato l'anima di Paolo alla misericordia di Dio, auspicando che tragedie simili non vengano dimenticate e che possano servire da monito per tutti.

Nel pomeriggio, sempre nella Cattedrale, si sono tenuti i funerali di Giuseppina Massetti, di 43 anni, e dei suoi due figli, Francesco e Martina. La cerimonia è stata caratterizzata da un profondo dolore e da un silenzio rispettoso, interrotto solo dalle parole del parroco che ha ricordato la vita delle vittime e ha espresso vicinanza ai familiari e agli amici presenti.

La strage, avvenuta in via Ichnusa, ha sconvolto l'intera città. Roberto Gleboni, autore del gesto estremo, ha ucciso la moglie Giuseppina e i loro due figli prima di togliersi la vita.

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