Starmer esclude i Baltici: nuova frattura in Europa
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Mentre a Washington l’incontro tra Volodymyr Zelensky e Donald Trump si chiude senza accordi, in Europa si apre un’altra crepa destinata a lasciare il segno. L’esclusione dei leader di Estonia, Lettonia e Lituania dal vertice di Londra sulla difesa europea e la sicurezza dell’Ucraina ha scatenato un’ondata di malumore nei tre Paesi baltici. Keir Starmer, il premier britannico, è finito nel mirino delle critiche, accusato di aver relegato Tallin, Riga e Vilnius al ruolo di semplici osservatori, privandoli di un posto al tavolo delle decisioni. Una mossa che, secondo molti, rischia di minare ulteriormente la già fragile unità europea in un momento delicato per la sicurezza continentale.
Il vertice, in programma per domenica 2 marzo, vedrà la partecipazione di numerosi leader europei, rappresentanti dell’Unione Europea, della NATO, della Turchia e dello stesso Zelensky. Assente, invece, l’Ungheria, che continua a mantenere una posizione distante rispetto alle iniziative comuni in materia di difesa. L’incontro, organizzato da Starmer, si propone di affrontare temi cruciali come la sicurezza dell’Ucraina e il futuro della difesa europea, in un contesto internazionale sempre più complesso. La riunione segue quella di Parigi, che aveva già evidenziato divisioni tra i Paesi membri, e arriva in un momento in cui il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca sembra destinato a ridisegnare gli equilibri geopolitici globali.
Proprio l’ombra di Trump, con il suo approccio pragmatico e spesso controverso, sembra influenzare le dinamiche del vertice. Il presidente americano, che ha più volte espresso l’intenzione di chiudere il conflitto ucraino attraverso una negoziazione diretta con la Russia, ha già mostrato di voler ricalibrare il ruolo degli Stati Uniti nello scacchiere internazionale. Durante l’incontro con Zelensky, i toni sono stati accesi e l’accordo atteso non è stato raggiunto. Starmer, intervenuto in un’intervista a Fox News, ha sottolineato come la discussione si sia concentrata sui minerali rari, un elemento che, secondo lui, potrebbe garantire maggiore sicurezza per l’Ucraina attraverso l’interesse economico degli Stati Uniti.
Intanto, la NATO conferma la presenza del suo segretario generale, Mark Rutte, al vertice di Londra. La partecipazione di Rutte, che rappresenta un’istituzione chiave per la sicurezza europea, sembra voler dare un segnale di continuità e impegno, nonostante le tensioni interne e le incertezze legate alla politica estera americana. Tuttavia, l’assenza dei Paesi baltici rischia di indebolire il messaggio di unità che il summit vorrebbe trasmettere.




