Fiat Koala, la citycar elettrica da 15.000 euro che guarda alla Panda

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il passo dalla Panda alla Koala, almeno sulla carta geografica, è lungo. Nel futuro della mobilità urbana a zero emissioni di Fiat, però, potrebbe esserci proprio un nome inedito: Koala. Il marchio torinese sta lavorando a una nuova vettura elettrica d’accesso, pensata per presidiare la fascia base del mercato e occupare lo stesso segmento della futura Citroën 2 CV. A delineare lo scenario è stata la testata britannica Autocar, rilanciando le indicazioni diffuse dall’amministratore delegato di Fiat, Arnaud Belloni, durante il Salone di Parigi.

La piattaforma E-Car e il prezzo obiettivo

Il progetto affonda le radici nel programma E-Car annunciato da Stellantis, utile per sviluppare una nuova famiglia di city car elettriche dal prezzo di listino pari a circa 15.000 euro. La nuova arrivata condividerà l’architettura tecnica con la futura erede della Citroën 2 CV, un modello che punta a riportare al centro essenzialità, praticità e costi contenuti. La produzione, salvo variazioni strategiche dell’ultimo minuto, sarà affidata al polo campano di Pomigliano d’Arco, impianto che attualmente realizza la Fiat Panda.

L’obiettivo dichiarato è ridurre la massa e contenere il listino finale, garantendo al contempo l’agilità e l’autonomia necessarie per la mobilità urbana quotidiana.

Linee squadrate e spazio interno

La futura Fiat Koala si conterrà entro i quattro metri di lunghezza per un peso complessivo vicino alla tonnellata, ricalcando le proporzioni della cugina firmata Citroën. L’impostazione stilistica prenderà però una strada autonoma. Prendendo come riferimento l’unica ricostruzione grafica finora diffusa, dichiaratamente ispirata alla concept Ippo, le affinità estetiche tra i due modelli sembrano limitarsi alla sagoma sporgente dei proiettori anteriori.

Il modello italiano avrà forme più spigolose e geometriche, una scelta progettuale mirata a massimizzare l’abitabilità interna e la capacità di carico in dimensioni ridotte. François Leboine, responsabile del centro stile, ha chiarito che il nuovo modello Fiat si trova nel medesimo stadio progettuale della 2 CV e che l’approccio non sarà di tipo neo-retro.

La lezione delle kei car giapponesi

La Koala si ispira al modello che regola le kei car giapponesi, veicoli ultracompatti che rappresentano circa il 40% del mercato nipponico, ed è pensata per ridurre i prezzi spingendo la transizione di massa verso i veicoli elettrici. La categoria europea delle E-Car, proposta per la prima volta da Stellantis e dal Gruppo Renault nel luglio 2025, non è ancora stata convertita in legge, ma diversi costruttori l’hanno definita fondamentale per garantire un futuro alla produzione automobilistica europea.

La scelta di non esporre il modello a Parigi mira, con ogni probabilità, a evitare di oscurare il lancio casalingo della cugina d’Oltralpe, presentata in forma di concept nel corso della manifestazione francese. Il nome Koala, del resto, appartiene già a Fiat: come ha confermato lo stesso Belloni, la Casa ha registrato il marchio, proseguendo la tradizione dei nomi d’ispirazione faunistica che affonda le radici nel passato del brand.

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