Fiat Koala, la nuova citycar elettrica che affiancherà la Pandina
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Redazione Economia
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Fiat prepara una nuova citycar elettrica destinata ad affiancare la Pandina nella fascia più accessibile della gamma. Il modello potrebbe chiamarsi Koala, un nome depositato dalla Casa torinese nel 1980 e tornato d'attualità durante il Salone di Parigi 2026. L'indiscrezione è stata raccolta dalla rivista britannica Autocar, che ha intervistato i vertici del marchio. Il progetto è già in una fase avanzata di sviluppo, ma la denominazione commerciale non è stata ancora ufficializzata. L'obiettivo è proporre una piccola automobile a batteria con dimensioni contenute e un prezzo competitivo.
Il nome depositato e le dichiarazioni dei vertici Fiat
Arnaud Belloni, alla guida del marchio automobilistico, ha confermato che l'azienda sta lavorando a diversi veicoli basati sulla nuova architettura E-Car. Tra questi figura una piccola automobile strettamente imparentata con la futura Citroën 2 CV. Il dirigente ha inoltre richiamato la scelta di utilizzare nomi di animali per identificare alcuni modelli della gamma, citando Panda e Grizzly. La denominazione Koala si inserirebbe proprio in questa strategia, distinguendo la nuova proposta elettrica dalle altre utilitarie del costruttore. Il marchio registrato, tuttavia, non costituisce ancora una conferma definitiva del nome che apparirà sulla vettura di serie.
François Leboine, responsabile del design, ha spiegato che lo sviluppo della piccola Fiat ha raggiunto uno stadio paragonabile a quello della sua parente francese. La Casa ha però scelto di non presentarla alla manifestazione parigina, dove l'attenzione era concentrata anche sul debutto della nuova interpretazione della celebre utilitaria transalpina. Nello stand del gruppo Stellantis hanno invece trovato spazio altri progetti, tra cui la concept Multiplay. La scelta di rinviare la presentazione non sarebbe quindi legata a un ritardo nella progettazione, ma a una decisione sulla comunicazione dei nuovi prodotti.
Design squadrato e piattaforma condivisa con la Citroën 2 CV
La futura compatta italiana utilizzerà una piattaforma sviluppata per automobili elettriche economiche e di piccole dimensioni. La condivisione della base tecnica permetterà ai marchi del gruppo di utilizzare componenti comuni, differenziando carrozzeria e impostazione stilistica. Per la vettura torinese si immaginano forme squadrate, proporzioni compatte e soluzioni pensate per sfruttare lo spazio interno, richiamando alcuni elementi della Panda originale. Il progetto non seguirà però una filosofia dichiaratamente rétro: Belloni ha escluso una semplice reinterpretazione nostalgica dei modelli del passato. Le ricostruzioni grafiche circolate finora rappresentano ipotesi e non immagini ufficiali della carrozzeria definitiva.
Tra i riferimenti stilistici figura anche la concept Ippo, nata da un concorso di design rivolto agli studenti universitari italiani. Il progetto, caratterizzato da una carrozzeria compatta e geometrica, ha conquistato il voto del pubblico. All'iniziativa hanno partecipato anche le proposte Lumo Su Misura e Fizz, dalle quali il centro stile potrebbe riprendere alcuni elementi. L'esperienza ha avuto inoltre un seguito professionale: sette studenti hanno ottenuto un periodo di apprendistato presso il reparto design del costruttore e quattro sono entrati stabilmente nell'organico. Alcune delle idee sviluppate durante il concorso hanno influenzato il lavoro sui futuri prodotti del marchio.
Prezzo, uscita e produzione della nuova elettrica economica
La nuova utilitaria dovrebbe inserirsi nel segmento delle E-Car, una categoria allo studio dell'Unione Europea per favorire la diffusione di automobili a batteria più accessibili. Il progetto normativo prende spunto, per alcuni aspetti, dalle kei car giapponesi e riguarda veicoli con una lunghezza inferiore a 4,2 metri. La proposta europea non ha ancora completato il proprio percorso legislativo. Per contenere il prezzo di vendita, i costruttori puntano su dimensioni ridotte, componenti condivisi e una progettazione orientata alla semplicità. La futura auto italiana potrebbe misurare circa 3,7 metri, mentre non sono state diffuse specifiche definitive relative a motore, batteria e autonomia.
Le anticipazioni indicano un prezzo d'ingresso nell'ordine dei 15.000 euro, ancora privo di conferma ufficiale per il modello Fiat. La presentazione potrebbe avvenire nel 2027, mentre l'arrivo sul mercato viene collocato tra il 2028 e il 2029. Tra le ipotesi produttive figura lo stabilimento Stellantis di Pomigliano d'Arco, già legato alla produzione della Panda e dell'Alfa Romeo Tonale. Non è stata tuttavia comunicata un'assegnazione definitiva degli impianti per la nuova vettura.
La concept elettrica presentata da Citroën misura 3,76 metri ed è stata progettata per offrire un abitacolo spazioso nonostante gli ingombri esterni ridotti. La carrozzeria riprende alcuni tratti caratteristici del modello storico, mentre gli interni adottano soluzioni contemporanee e un'impostazione funzionale. Il costruttore francese ha indicato per la versione di serie un obiettivo commerciale legato alla mobilità elettrica accessibile, con produzione prevista in Europa.
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