Sci, la Val Gardena regala il podio a Schieder: terzo posto in discesa per l'azzurro
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Redazione Sport
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Un tris di podi, tutti di terzo posto, colora di azzurro il trittico di gare di velocità in Val Gardena, confermando un momento di grazia per lo sci alpino maschile italiano. Dopo le prestazioni di Dominik Paris in discesa libera e di Giovanni Franzoni in superG, è toccato a Florian Schieder salire sul gradino più basso del podio nell'ultima discesa in programma sulla leggendaria Saslong. La gara, che ha visto un'affermazione elvetica con la vittoria di Franjo von Allmen davanti a Marco Odermatt, ha restituito alla squadra azzurra un protagonista che mancava dalla massima ribalta da quasi due anni. Schieder, nativo di Castelrotto, ha sfruttato la conoscenza di una pista che considera di casa, data la vicinanza del suo abitazione, per concludere la prova a poco meno di un secondo dal vincitore. «Per me è davvero la gara di casa – ha sottolineato l'atleta – abito a un quarto d’ora da qui e sono felicissimo di essere sul podio», una dichiarazione che racchiude la soddisfazione per un risultato atteso e che giunge al termine di un percorso non privo di difficoltà.
Il contesto della classifica generale
La doppietta svizzera di von Allmen e Odermatt delinea, al di là del successo italiano, un panorama della Coppa del Mondo di discesa libera sempre più definito. Il campionissimo elvetico Odermatt, autore di una vittoria e due piazzamenti d'onore nel weekend altoatesino, consolida infatti una posizione di dominio che sembra lasciare agli altri concorrenti soltanto la lotta per i posti d'onore. Nella specialità regina, soltanto il nuovo vincitore von Allmen, ora a cinquanta punti di distanza, pare poter insidiare la corsa alla sfera di cristallo del fuoriclasse svizzero. Lo stesso Dominik Paris, pur confermandosi tra i migliori, vede ormai raddoppiato il proprio distacco da Odermatt, pur precedendo nell'occasione il compagno di squadra Schieder in classifica di gara.
La crescita di Franzoni e le prospettive azzurre
Accanto ai risultati immediati, il weekend in Val Gardena ha offerto segnali incoraggianti anche per la crescita di altri elementi del gruppo tecnico. Giovanni Franzoni, con il suo terzo posto in superG, non ha soltanto eguagliato il risultato del più esperto Paris, ma ha soprattutto consolidato la sua posizione nella top trenta della classifica generale di Coppa del Mondo. Un progresso che l'atleta definisce "esponenziale" e su cui intende costruire immediatamente, puntando con decisione alla prossima prova di supergigante in programma a Livigno. Questo percorso ascendente, unito alla riemersione di Schieder e alla costanza di Paris, delinea una squadra che, pur nella consapevolezza di un dominio svizzero difficile da scalfire, trova in sé stessa le risorse per competere ai massimi livelli nelle gare veloci.
Il ritorno dell'“Italjet”
La sequenza di podi ha riacceso i riflettori su quel talento italiano per le discipline veloci, spesso soprannominato “Italjet”, che periodicamente si manifesta con forza sui pendii più ripidi del circuito. Florian Schieder, erede di una tradizione che in Val Gardena ha visto brillare altri azzurri come Peter Fill, ha colto il momento giusto per riaffermarsi. Il suo terzo posto, seppur a quasi un secondo dal tempo di von Allmen, rappresenta un punto di arrivo importante dopo un periodo di lontananza dalle luci della ribalta e, al contempo, un possibile punto di partenza. La gara in Sudtirolo, infatti, non è stata soltanto una questione di classifiche o di tempi, ma ha dimostrato come, in un ambiente familiare e supportato dal pubblico di casa, gli atleti possano trovare quella spinta in più per riconquistare posizioni che sembravano perdute.




