Odermatt domina la discesa sprint della Val Gardena, Paris regala un podio all'Italia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Coppa del Mondo maschile di sci alpino, dopo le inevitabili vicissitudini atmosferiche che avevano costretto a spostare una prova, ha fatto ritorno in Italia con un trittico di velocità in Val Gardena, inaugurato da una discesa “sprint” – partenza abbassata al livello di un SuperG – che ha visto il trionfo del dominatore incontrastato di questa prima parte di stagione. Marco Odermatt, il cui flusso di vittorie sembra inarrestabile, ha infatti centrato il suo quinto successo dell’anno, il cinquantesimo in carriera, superando di quindici centesimi il compagno di squadra Franjo von Allmen e di diciannove un ottimo Dominik Paris. L’azzurro, con quel terzo posto, ha regalato alla spedizione italiana il primo podio stagionale, un segnale importante che fa ben sperare in vista dell’appuntamento olimpico casalingo di Milano Cortina 2026.

L'allungo svizzero nelle classifiche e il sogno azzurro

La vittoria, oltre a permettere allo svizzero di raggiungere una leggenda come Alberto Tomba nel numero complessivo di affermazioni in Coppa del Mondo, consolida il suo primato nella generale, superando quota seicento punti, e allunga significativamente il distacco nella classifica di specialità, dove von Allmen si trova a settanta lunghezze e Paris a cento. Se da una parte, dunque, il campionissimo elvetico continua a dettare una legge che pare inattaccabile, dall’altra la squadra azzurra mostra un dinamismo incoraggiante, piazzando ben sei atleti nei primi quattordici classificati. Oltre a Paris, si sono infatti messi in luce Schieder e Franzoni, quest’ultimo entrato nei primi trenta e quindi qualificato per la classica di sabato, e Casse, completando una prestazione di squadra che conta quattro sciatori nella top ten.

Una gara segnata dalle interruzioni e dalla lucidità del leader

La prova, più volte rinviata e interrotta a causa della fitta nebbia che ha reso difficile l’interpretazione del tracciato, è stata decisa soprattutto dalla fredda lucidità di Odermatt, il quale ha saputo gestire al meglio le condizioni avverse e il percorso accorciato, confermando la supremazia già esibita poche settimane prima nell’unica altra discesa disputata a Beaver Creek. Il suo dominio nella disciplina regina appare, allo stato attuale, quasi assoluto, mentre gli inseguitori cercano di limare quelle differenze che, per ora, sembrano dettate da un altro gradino atletico e mentale. La Saslong, anche in questa versione ridotta, ha così premiato chi è riuscito a coniugare potenza e precisione nonostante le continue sospensioni che hanno messo a prova i nervi di tutti i partecipanti.

L'Italia guarda già al futuro prossimo

Il risultato complessivo della spedizione italiana, con Parigi immediatamente a podio dopo un avvio di stagione non semplice e con diversi elementi in grado di lottare per posizioni di vertice, delinea un quadro positivo e carico di aspettative per le prossime gare in programma sulla neve di casa. La capacità di entrare in massa nei punti alti della classifica è un indicatore di profondità che non può essere trascurato, soprattutto in vista di una stagione che avrà il suo culmine tra due anni. La gara di sabato, la classica discesa libera sulla pista Saslong, si preannuncia quindi come un nuovo, importante banco di prova per verificare la solidità di questo avvio di stagione e la possibilità di ridurre quel divario che, per il momento, separa nettamente il leader svizzero dal resto del mondo.

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