Odermatt vince la sprint di Gardena, Paris sul podio in una prova con sei azzurri al top
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La mini discesa in Val Gardena, recuperata dopo l’annullamento per maltempo a Beaver Creek, ha consegnato un’altra affermazione al dominatore della stagione, Marco Odermatt, ma ha anche offerto un quadro di grande solidità della squadra italiana di velocità. Il fuoriclasse svizzero, che conferma uno stato di forma straordinario, ha imposto la sua legge anche sul tracciato accorciato della Saslong, quello del SuperG, fermando il cronometro sul tempo di 1’24”48. Una prestazione, la sua, che gli ha permesso di staccare il connazionale Franjo Von Allmen di quindici centesimi e di conquistare così la quinta vittoria in questa Coppa del Mondo e la cinquantesima in carriera. “Mi sto godendo il flow che ho in questo periodo”, ha commentato a caldo l’atleta elvetico, sottolineando una continuità di rendimento che per ora nessuno riesce a scalfire.
Il ritorno al podio di Paris e il blocco azzurro
A completare il quadro del podio, a diciannove centesimi dal vincitore, è arrivato Dominik Paris, capace di regalare all’Italia il primo piazzamento tra i primi tre in questa specialità. L’atleta altoatesino, veterano della squadra, ha costruito la sua prova su una potente spinta e su una gestione molto ordinata dei passaggi tecnici più impegnativi, ritrovando una condizione competitiva di alto livello dopo un avvio di stagione non semplice. Il terzo posto rappresenta per lui un segnale importante, un gradino verso l’obiettivo dei prossimi Giochi Olimpici invernali che si terranno, per le gare maschili, a Bormio su una pista, la “Stelvio”, che ben conosce.
La profondità del gruppo italiano in evidenza
La giornata, però, ha riservato una soddisfazione ancora più ampia per il movimento italiano, andando ben oltre il singolo podio. La prestazione collettiva è stata infatti di altissimo profilo, con sei atleti azzurri piazzatisi entro le prime quattordici posizioni. Un dato che sottolinea la qualità e la densità del gruppo guidato dal tecnico, capace di esprimere performance omogenee su un tracciato classico e impegnativo come quello gardenese. Quattro di loro, in particolare, hanno centrato la top ten, dimostrando come la squadra possa contare su più carte da giocare in ogni gara.
Una prova condizionata dalle avversità atmosferiche
La gara, in programma già da diverse ore, ha dovuto fare i conti più volte con le avverse condizioni meteorologiche, in particolare con banchi di nebbia che hanno reso difficile la visibilità sul tracciato. I ripetuti rinvii e le sospensioni hanno dilatato i tempi di attesa, testando la concentrazione degli atleti, prima che il via potesse essere dato definitivamente dallo start più alto, quello solitamente riservato alle gare di SuperG. Nonostante l’attesa e il percorso modificato, il livello dimostrato in pista dai migliori specialisti mondiali è rimasto elevatissimo, consegnando allo spettacolo una competizione avvincente e tecnicamente pregevole.




