Val Gardena, il tris azzurro si completa con Florian Schieder in discesa
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Un superbo tris di podi, tutti di terzo posto, caratterizza la trasferta azzurra in Val Gardena per le gadi velocità di Coppa del Mondo, un risultato collettivo che, pur nella consapevolezza di non aver ancora toccato il gradino più alto, proietta l'Italia dello sci alpino maschile in una dimensione di competitività costante. Dopo le prestazioni di Dominik Paris, autorevole protagonista della discesa libera, e di Giovanni Franzoni, brillante nel superG, è toccato a Florian Schieder, atleta originario di Castelrotto, salire sul palco più ambito nell’ultima discesa in programma sulla celebre pista Saslong, completando così un quadro di rendimenti omogenei e incoraggianti per il team guidato dal tecnico.
La gara e le condizioni meteo avverse
La competizione, che rappresentava il recupero di una prova precedentemente cancellata a Beaver Creek, si è svolta in un contesto atmosferico complesso, segnato da una fitta nebbia che ha imposto un rinvio dell’orario di partenza, fissato infine per le 12:30, e dalla presenza di neve fradicia in quota, elementi che hanno reso la sfida ancora più selettiva e tecnica. Sulla pista, un classico del circuito mondiale per velocità e tracciati impegnativi, si è imposta una doppietta svizzera, con Franjo Von Allmen capace di strappare la vittoria al favorito e dominatore della stagione Marco Odermatt, secondo a soli tre decimi. In questo quadro di dominio elvetico, Schieder ha saputo inserirsi con autorità, conquistando il terzo gradino del podio a 98 centesimi dal vincitore.
La soddisfazione di Schieder per un podio "di casa"
“Per me è davvero la gara di casa – ha commentato con visibile emozione il carabiniere altoatesino – abito a un quarto d’ora da qui e sono felicissimo di essere sul podio”. Una dichiarazione che racchiude il valore particolare del risultato, ottenuto quasi due anni dopo l'ultima apparizione dell’atleta tra i primi tre in una prova di Coppa del Mondo, e che sottolinea come la continuità di rendimento stia diventando un tratto distintivo della squadra, la cosiddetta “Italjet”, capace di esprimere diversi interpreti allo stesso livello. L’atmosfera gardenese, nonostante le avversità meteorologiche, ha dunque regalato agli appassionati un finale di settimana ricco di soddisfazioni per i colori nazionali, mentre il circo bianco si prepara a trasferirsi nella vicina Val Badia per le prove tecniche di gigante e slalom sulla pista Gran Risa.
Il contesto sportivo e la rincorsa agli svizzeri
L'episodio conferma, d'altro canto, la supremazia momentanea dei velocisti svizzeri, con Odermatt che rimane il principale punto di riferimento della disciplina, benché sconfitto dallo strappo di Von Allmen. Per gli azzurri, il percorso compiuto in queste gare in alta quota rappresenta una solida base di partenza per la parte centrale della stagione, dimostrando una profondità di rosa che consente di ambire a risultati rilevanti anche in assenza del singolo campione assoluto. Le parole di Paris, il quale nelle dichiarazioni precedenti alla gara aveva affermato che “tutto può succedere” sulla pista Saslong, trovano riscontro in una prestazione di squadra che, pur nel segno del terzo posto, appare tutt’altro che marginale nel panorama internazionale.




