Francesco Sorrentino, il figlio di Sal Da Vinci tra eredità artistica e una battaglia vinta da piccolo

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La vittoria di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo 2026 con il brano Per sempre sì non ha soltanto suggellato una carriera lunga e rispettata, ma ha inevitabilmente riacceso i riflettori sulla sua sfera più privata e, in particolare, sulla figura del figlio Francesco. Primogenito del cantante e di sua moglie Paola Pugliese, Francesco, nato nel 1993, ha ereditato la passione di famiglia, ma il suo percorso, oggi sotto i riflettori anche per il contributo dato alla stesura del pezzo vincitore all’Ariston, affonda le radici in una storia familiare segnata da momenti di straordinaria difficoltà. La sua esistenza, infatti, è legata a doppio filo a un ricordo che non può avere, essendo accaduto quando di anni ne aveva appena uno e mezzo, e che tuttavia ha rappresentato uno spartiacque nella vita di suo padre: una gravissima forma di meningite che rischiò di portarselo via.

La malattia e il "miracolo" raccontato dal padre

Fu un pediatra, a quanto ricostruito, a sbagliare la prima diagnosi, un errore che poteva rivelarsi fatale per il piccolo Francesco. Il padre, in un' intervista rilasciata tempo addietro, raccontò quei momenti di terrore puro: il bambino era sveglio, ma non rispondeva agli stimoli, e il ricovero d'urgenza fu l'unica ancora di salvezza. I medici, in quel frangente, prelevarono il midollo osseo dalla colonna vertebrale del piccolo, in un'operazione delicatissima su un così giovane. Sal Da Vinci, in preda alla disperazione insieme alla moglie, arrivò a fare un voto, una promessa solenne alla Madonna: se Francesco si fosse salvato, avrebbe smesso di cantare. Un sacrificio immenso per un uomo che aveva la musica nel sangue, ereditata a sua volta dal padre Mario Da Vinci, noto artista napoletano. Quel voto, per fortuna, non dovette essere mantenuto. Il primogenito guarì, e Sal Da Vinci attribuì quel lieto fine alla lungimiranza di una dottoressa di turno quel giorno e, come lo definì lui stesso, a un vero e proprio "miracolo".

Francesco Da Vinci, una carriera tra musica e recitazione

Francesco, che ha poi scelto di farsi conoscere come Francesco Da Vinci, non ha un ricordo diretto di quei giorni in bilico, come ha avuto modo di spiegare lui stesso nel salotto di Caterina Balivo a La volta buona. «Della mia malattia ho saputo dopo, ero troppo piccolo», ha raccontato, confermando però quanto quel periodo abbia segnato suo padre al punto da fargli contemplare l'idea di abbandonare le scene. Crescere con un cognome d'arte così ingombrante, spiega Francesco, non è stato tuttavia vivere in una "campana di vetro". La sua adolescenza è stata segnata da sacrifici e dalla consapevolezza che nulla viene regalato. «Papà mi ha insegnato che la gavetta è l’unica strada per il successo», ha dichiarato, sottolineando come il vero insegnamento paterno sia stato quello della dedizione e della costanza, valori che ha messo in pratica nel suo percorso professionale. Prima di approdare alla musica, Francesco aveva infatti coltivato un sogno nel cassetto come calciatore, salvo poi, a 21 anni, lasciare la provincia per tornare a Napoli e gettarsi a capofitto nei provini. La svolta arrivò con un ruolo nel musical Stelle a metà di Alessandro Siani e, successivamente, con la partecipazione alla serie cult Gomorra, dove interpretò un membro della banda dei Talebani firmando anche due brani per la colonna sonora, Sulo io e Nun passa maje.

Un legame professionale e personale indissolubile

Il legame tra Sal e Francesco, oggi, è fatto di stima reciproca e collaborazione artistica. Il figlio, infatti, è tra gli autori di Per sempre sì, il brano che ha trionfato a Sanremo. Un successo che arriva dopo anni di gavetta e che Francesco ha vissuto con orgoglio, dedicando parole piene di affetto al padre anche attraverso i social. D'altronde, la loro intesa era già emersa pubblicamente anni fa, quando duettarono nel brano Amo l'amore, presentato in una trasmissione televisiva. Oggi Francesco è sposato con Riccarda D’Ambrosio, dalla quale ha avuto due figli, Salvatore e Nina, che hanno reso Sal Da Vinci un nonno orgoglioso e presente, completando un quadro familiare che, nonostante le avversità del passato, appare oggi solido e coeso nel quartiere Chiaia di Napoli dove risiedono.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.