Napoli, tra il recupero di McTominay e lo stop di Vergara: le ultime in vista del Lecce

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La sessione di allenamento odierna a Castel Volturno, la prima dopo i tre giorni di riposo concessi da Antonio Conte ai suoi uomini a seguito del successo sul Torino, fornirà indicazioni preziose in vista della sfida di sabato contro il Lecce. Se da un lato il tecnico salentino può sorridere per i segnali confortanti che arrivano dal fronte del recupero di Scott McTominay, dall'altro deve fare i conti con un nuovo, e questa volta piuttosto serio, problema fisico che ha colpito Antonio Vergara. Il centrocampista scozzese, come riferito da piú parti, sembra ormai prossimo a tornare nel gruppo; le sue condizioni, dopo l'infortunio che lo ha costretto allo stop, sono in netto miglioramento e, qualora l'allenamento odierno non dovesse presentare intoppi, la sua candidatura per una convocazione contro i salentini diventerebbe piú che concreta. Una notizia, questa, che farebbe certamente piacere a Conte, il quale potrebbe cosí ritrovare un elemento cardine del suo scacchiere.

Vergara, la diagnosi e uno stop che si preannuncia lungo

Tutt'altra musica, invece, per quanto riguarda Antonio Vergara. Il giovane, costretto a uscire anzitempo nel corso della partita contro i granata, ha effettuato gli esami strumentali del caso presso il Pineta Grande Hospital, e il responso, purtroppo per lui e per il Napoli, non è affatto positivo. Gli accertamenti hanno evidenziato una lesione distrattiva della fascia plantare del piede sinistro, un infortunio che, stando alle prime ricostruzioni e a quanto filtra dagli ambienti vicini allo staff medico, potrebbe tenerlo lontano dai campi per un periodo di tempo piuttosto esteso, stimabile nell'ordine di diverse settimane. Già, perché se per McTominay si parla di un rientro imminente, per Vergara si profilano lunghi giorni di riabilitazione; salterà con ogni probabilità le gare con Lecce, Cagliari e Milan, e il suo ritorno in campo potrebbe collocarsi non prima della seconda metà di aprile, se non addirittura piú avanti. Un duro colpo per il ragazzo, che nelle ultime uscite si stava ritagliando uno spazio importante, e una tegola per Conte, che perde una pedina rivelatasi preziosa nelle rotazioni.

Il rientro di Anguissa e la gestione degli altri

In questo continuo alternarsi di buone e cattive notizie, l'allenatore del Napoli puó comunque consolarsi con i rientri, già avvenuti, di Frank Anguissa e Kevin De Bruyne, entrambi tornati a vedere il campo contro il Torino dopo un lungo periodo di assenza. Se per il centrocampista camerunese si valuta addirittura un impiego dal primo minuto contro il Lecce, per il belga si ipotizza un inserimento piú graduale, a partita in corso, per permettergli di ritrovare la migliore condizione senza rischi. Discorso simile, come accennato, potrebbe valere per McTominay, qualora dovesse effettivamente aggregarsi al gruppo oggi; Conte, infatti, difficilmente lo lancerebbe titolare dopo un periodo di inattività, preferendo probabilmente farlo entrare nella ripresa per testarne le sensazioni. Nel frattempo, si continua a lavorare anche sul fronte del rinnovo contrattuale dello scozzese: il club, soddisfatto del suo rendimento, avrebbe intenzione di blindarlo con un adeguamento dell'ingaggio e un prolungamento fino al 2030, una mossa che servirebbe a premiare il giocatore e a mantenere quelli che vengono definiti gli equilibri interni allo spogliatoio.

Le scelte per l'attacco e il rebus formazione

Con Vergara out, Conte è chiamato a ridisegnare la trequarti. Le ipotesi per sostituirlo, in vista del match con il Lecce, non mancano. Una delle piste piú percorribili porterebbe al nome di Eljif Elmas, che potrebbe cosí spostarsi dal centrocampo per agire piú vicino alla punta. Oppure, non è da escludere che possa trovare spazio Luca Giovane, giovane classe 2004, che proprio nelle ultime ore si candida con insistenza per una maglia da titolare, come dimostrano le ultime notizie diffuse dal Corriere del Mezzogiorno. La sensazione è che la formazione anti-Lecce possa riservare piú di una sorpresa, anche in considerazione del fatto che, dopo un periodo di vacche magre in termini di infortuni, l'infermeria si sta lentamente svuotando, regalando a Conte finalmente l'imbarazzo della scelta in mezzo al campo. Resta da capire, poi, quali saranno le condizioni di Stanislav Lobotka, anche lui prossimo al rientro, e come verrà gestito il minutaggio di tutti gli effettivi in una fase della stagione, quella del rush finale per un piazzamento Champions, in cui ogni singolo punto diventa pesantissimo.

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