Frana ad Auronzo di Cadore dopo il nubifragio: evacuate 13 case, rientro dopo le verifiche

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La frana ad Auronzo di Cadore provocata da un violento nubifragio ha reso necessaria l'evacuazione di 13 abitazioni, con 35 persone tra residenti e turisti costrette a lasciare le proprie case in via precauzionale. Dopo le verifiche effettuate dai vigili del fuoco, gli occupanti sono stati fatti sgomberare e hanno trascorso la notte nella palestra comunale. L'intervento è stato disposto per il rischio rappresentato dallo smottamento, che ha minacciato le abitazioni situate nella zona interessata dal fronte franoso.

Nubifragio e frana: cosa è successo ad Auronzo di Cadore

L'allarme è scattato nella tarda serata di sabato primo agosto ad Auronzo di Cadore, comune montano ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. Il temporale ha scaricato quasi 40 millimetri di pioggia in circa mezz'ora, provocando la discesa di un consistente flusso di fango dalla montagna. Lo smottamento ha raggiunto l'area di via Ligonto, appena fuori dal centro abitato, sfiorando anche la strada regionale 48 e mettendo a rischio le abitazioni presenti nella zona. La situazione ha richiesto un intervento immediato per garantire la sicurezza delle persone coinvolte.

Le verifiche dei vigili del fuoco hanno portato all'evacuazione di 35 persone distribuite nelle 13 villette interessate. Residenti e turisti hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni nel cuore della notte e sono stati accolti nella palestra comunale, dove hanno trascorso le ore successive in attesa degli accertamenti tecnici. Il provvedimento è stato adottato esclusivamente a scopo precauzionale, considerata l'incertezza sulla stabilità del fronte franoso dopo l'intensa ondata di maltempo.

Le verifiche e il rientro nelle abitazioni

Al termine dei controlli, il sindaco di Auronzo di Cadore ha autorizzato il rientro nelle abitazioni per le persone evacuate. L'aggiornamento conferma che resta comunque alta l'attenzione per due strutture interessate dall'evento: una decina di persone che vi risiedono sono pronte a lasciare temporaneamente le proprie case qualora si verificassero nuove condizioni di maltempo. Il monitoraggio dell'area prosegue quindi con particolare attenzione all'evoluzione della situazione.

Il violento temporale che ha colpito il Bellunese ha trasformato in pochi minuti la pioggia in un'emergenza legata al rischio franoso. Il fiume di fango sceso dal versante della montagna ha minacciato direttamente le abitazioni, rendendo necessario lo sgombero immediato e l'assistenza agli evacuati. Dopo la notte trascorsa nella palestra comunale e le verifiche sulla sicurezza degli edifici, è stato consentito il rientro nelle case, mentre rimane il controllo sulle aree considerate più esposte in caso di nuove precipitazioni.

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