Frana nel Cadore, colata di detriti sull’Alemagna: case isolate e famiglie bloccate
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Redazione Interno
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Una violenta frana, staccatasi dalle pendici dell’Antelao dopo il nubifragio che nella serata di ieri ha scaricato oltre 50 millimetri di pioggia in mezz’ora, ha travolto la frazione Cancia di Borca di Cadore, nel Bellunese. La colata di fango, sassi e detriti ha invaso la statale 51 di Alemagna, principale via d’accesso a Cortina, costringendo alla chiusura dell’arteria e isolando diverse abitazioni, alcune delle quali raggiunte dalla massa fangosa. Almeno una decina di persone, secondo le prime stime, sono rimaste bloccate in casa, mentre i vigili del fuoco e la protezione civile lavorano per garantire la sicurezza e ripristinare la viabilità.
L’episodio riporta alla memoria la tragedia del 2009, quando una frana nella stessa zona provocò la morte di due persone. Questa volta, nonostante la rapidità con cui il materiale è precipitato a valle – trascinato dall’acqua che ha saturato il terreno già fragile – non si registrano al momento vittime. «Qualcuno venga a salvarci», ha raccontato al telefono uno dei residenti, la cui abitazione è circondata dal fango. L’assessore regionale alla Protezione civile, Gianpaolo Bottacin, ha confermato la presenza sul posto delle squadre di emergenza, tra cui il gruppo comunale e i vigili del fuoco, impegnati a valutare i danni e a prestare assistenza.
La statale 51, che collega il Cadore alla conca ampezzana, rimane interrotta in entrambe le direzioni, con ripercussioni sul traffico e sulle attività commerciali della zona. L’Arpav e la Difesa del Suolo stanno monitorando la situazione, mentre il sindaco di Borca di Cadore coordina gli interventi sul territorio. Le precipitazioni intense, che hanno colpito gran parte del Veneto in queste ore, hanno portato la Regione a dichiarare l’allerta arancione, con particolare attenzione alle aree montane più esposte al rischio idrogeologico




