Calenda: "La battaglia degli ucraini è la nostra battaglia di libertà"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Carlo Calenda, segretario di Azione, ha ribadito con forza il sostegno del suo partito all’Ucraina durante una manifestazione tenutasi in 32 piazze italiane, tra cui piazza Mercanti a Milano. “Agli amici ucraini dico: noi siamo, siamo stati e saremo con voi perché la vostra battaglia è la nostra battaglia di libertà”, ha dichiarato Calenda, parlando a nome di un’ampia coalizione che include non solo esponenti del suo partito, ma anche rappresentanti del Pd, come Simona Malpezzi e Giorgio Gori, e di +Europa, tra cui Benedetto Della Vedova. La piazza milanese, gremita da centinaia di persone, ha visto sventolare bandiere ucraine ed europee, in un simbolico patchwork di colori che ha unito idealmente l’Italia all’Ucraina in un momento di tensione internazionale.

L’evento, organizzato da Azione, si è svolto in un contesto di crescente preoccupazione dopo l’incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente americano Donald Trump, che ha riacceso i riflettori sul conflitto in corso. La manifestazione non è stata solo un momento di solidarietà, ma anche un’occasione per ribadire l’importanza di un’Europa unita e forte, capace di farsi sentire sulla scena globale. “Uniti siamo una superpotenza”, ha sottolineato Francesco Grassi, segretario di Azione a Grosseto, evidenziando come la crisi ucraina sia un banco di prova per la coesione e la determinazione dell’Unione Europea.

A Milano, il cuore della protesta si è concentrato davanti a piazza Carignano, dove un tappeto di bandiere – gialle, blu, tricolori e arcobaleno – ha ricoperto metà della piazza, trasformandola in un simbolo vivente di resistenza e libertà. “Ci sono luoghi che diventano simboli”, ha osservato uno degli organizzatori, riferendosi al primo Parlamento italiano, che ha fatto da sfondo alla mobilitazione. Un Parlamento, ha aggiunto, che dovrebbe sempre parlare di libertà, soprattutto in momenti come questo, in cui i valori democratici sono sotto attacco.

La partecipazione alla manifestazione non si è limitata ai soli esponenti politici, ma ha coinvolto anche la comunità ucraina di Milano, che ha trovato nelle parole di Calenda e degli altri leader un’eco alle proprie preoccupazioni. La piazza, infatti, non è stata solo un luogo di protesta, ma anche di incontro e condivisione, dove i cittadini hanno potuto esprimere il loro sostegno a un popolo che continua a lottare per la propria indipendenza.

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