Fincantieri, Equita alza il rating a Buy: l’underwater si candida a essere il secondo motore del gruppo

Fincantieri, Equita alza il rating a Buy: l’underwater si candida a essere il secondo motore del gruppo
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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’operazione da circa 600 milioni di euro con cui Fincantieri punta a creare un polo nazionale dell’underwater ha convinto gli analisti di Equita Sim, che hanno promosso il titolo a buy da hold e alzato il target price a 15,5 euro, dai precedenti 14,8 euro.

Un segnale di fiducia che arriva al termine di una settimana borsistica particolarmente intensa per il gruppo cantieristico, già protagonista di un rally che aveva portato le azioni a guadagnare oltre l’11% nella seduta precedente, in scia all’annuncio delle quattro acquisizioni mirate a consolidare la presenza nel settore della difesa subacquea e delle infrastrutture marine.

Le quattro acquisizioni e la svolta strategica

L’operazione trasformativa messa a segno da Fincantieri, che include la quotata NextGeo – destinata a essere delistata dall’Euronext Growth Milan – rappresenta per Equita un punto di svolta nel posizionamento industriale del gruppo.

Gli analisti sottolineano come l’ingresso nel comparto dell’underwater, tradizionalmente considerato una nicchia ad alta specializzazione, si stia progressivamente trasformando in uno dei segmenti a più elevata crescita della difesa mondiale, trainato dagli investimenti dei governi europei e dell’Alleanza Atlantica nella sicurezza dei fondali e nella protezione delle infrastrutture energetiche sottomarine.

La reazione di Piazza Affari

Il titolo Fincantieri ha esteso il rally anche nella giornata di oggi, balzando del 6,8% a 12,975 euro e issandosi in vetta al Ftse Mib, che nel frattempo viaggiava sostanzialmente invariato con un leggero rialzo dello 0,15% sopra quota 53.000 punti, in una seduta europea caratterizzata da andamenti contrastanti e da un clima di cautela sui mercati azionari.

Mentre il paniere principale di Piazza Affari si manteneva su livelli storicamente elevati, sostenuto da un lieve calo dello spread Btp-Bund, l’azione del gruppo cantieristico ha continuato a beneficiare dell’entusiasmo degli investitori per le prospettive aperte dall’ingresso nel business subacqueo.

Il confronto con altri settori

A far da contraltare alla corsa di Fincantieri, sullo stesso listino hanno pesato le vendite sui titoli del comparto semiconduttori, con Stm in forte ribasso dopo i dati deludenti di Samsung e i crescenti dubbi sulla redditività degli ingenti investimenti nell’intelligenza artificiale.

Un sentiment che non ha però contagiato il settore della difesa navale, dove il gruppo guidato dall’amministratore delegato si trova adesso a giocare una partita su due tavoli: la cantieristica tradizionale, che rimane il core business, e l’underwater, destinato secondo Equita a diventare il secondo motore di crescita del gruppo. La promozione a buy e il nuovo target price, collocato a 15,5 euro, incorporano proprio la valutazione di questo nuovo perimetro industriale, in attesa di conoscere i dettagli finali delle operazioni e le sinergie attese dal consolidamento delle società acquisite.

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