Protezione solare 2026, i test di Altroconsumo premiano l’efficacia low cost e bocciano un grande brand

Protezione solare 2026, i test di Altroconsumo premiano l’efficacia low cost e bocciano un grande brand
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT

Redazione Sport Redazione Sport   -   L’estate, si sa, è ormai alle porte, e con il caldo torna il rituale, spesso confuso, della scelta della protezione solare. In un mercato saturo di promesse – filtri chimici o minerali, texture in siero, stick o oli, e quella rassicurante dicitura “alta protezione” – viene in soccorso, come ogni anno, l’analisi indipendente di Altroconsumo.

L’associazione ha infatti pubblicato i risultati dei test di laboratorio su due categorie distinte di prodotti: da un lato le creme specifiche per il viso con fattore di protezione 50 o 50+, dall’altro i solari corpo sempre con SPF 50+, destinati idealmente ai bambini ma utilizzabili da tutta la famiglia.

E i risultati, come vedremo, ribaltano molti luoghi comuni legati al prezzo e al canale di vendita, consegnando ai consumatori una bussola chiara per orientarsi tra gli scaffali di supermercati e farmacie.

Viso, la sorpresa Bilboa e il flop Vichy

Partendo dall’analisi dei prodotti per il volto – dieci quelli passati al setaccio – la classifica è guidata da un’outsider low cost. A spuntarla, in cima alla graduatoria con un punteggio di 70 su 100 e un giudizio di “qualità ottima”, è la crema Bilboa Ohi Vita-Mina Viso 50+.

Un risultato che fa rumore, se si considera il suo prezzo medio di circa 13 euro per 40 ml: la rende, di fatto, anche il “miglior acquisto” del test, dimostrando come l’efficacia non sia necessariamente un appannaggio dei cosmetici da farmacia.

Alle sue spalle, con un soffio di distanza (69 punti), si piazzano due prodotti che condividono il podio: il Nivea Sun Fluido Quotidiano Invisibile 50+ (che costa poco più di 13 euro) e il La Roche-Posay Anthelios Fluid Invisible Ultra-resistant 50+ (il cui prezzo medio, invece, supera i 20 euro).

Proprio questo test, nella sua oggettività, evidenzia come la provenienza “di farmacia” non coincida automaticamente con prestazioni superiori rispetto a un prodotto da supermercato.

Se la parte alta della classifica è caratterizzata da sostanziali conferme o piacevoli sorprese, la coda riserva una batosta pesante. Il fanalino di coda, infatti, è la Vichy Capital Soleil Crema Viso Vellutata 50+, che raccoglie appena 13 punti su 100, venendo classificata come “qualità bassa”.

Il motivo di questa bocciatura non è un dettaglio marginale, bensì una grave discrepanza: secondo le misurazioni in laboratorio, la protezione effettiva contro i raggi UVB corrisponderebbe a un SPF 30, non al 50+ dichiarato in etichetta, creando così una pericolosa illusione di sicurezza per chi la utilizza.

Corpo e bambini, efficacia generale e il trucco del prezzo al litro

Spostando l’attenzione sui solari per il corpo ad alta protezione (SPF 50+), e in particolare su quelli pensati per l’infanzia, il responso dei test è complessivamente rassicurante.

Dei 14 prodotti analizzati, tutti hanno superato le prove di efficacia, garantendo cioè il livello di schermo dichiarato sia contro gli UVB (responsabili delle scottature) sia contro gli UVA. Tuttavia, anche in questo caso, la dicotomia tra costo e qualità gioca un ruolo centrale.

A pari merito, con il punteggio più alto di 72 su 100 e il titolo di “Migliori del Test”, troviamo Angstrom bambini latte spray solare idratante e Delice Solaire crema solare bambini SPF 50+.

Quest’ultima, in particolare, è una piccola gemma low cost: la confezione da 50 ml si trova a circa 5,45 euro, un prezzo irrisorio se confrontato con altre referenze blasonate. Altroconsumo introduce poi il concetto di “Miglior Acquisto”, un parametro che incrocia la qualità con la convenienza economica.

Tra questi spiccano, ad esempio, il Nivea Sun Babies & Kids Sensitive Protect 5in1 50+ e il Bilboa Bimbi da Spiaggia 50+, entrambi indicati come scelte intelligenti per la famiglia, con un costo al litro che si aggira intorno ai 62 euro.

Un dato, quest’ultimo, che fa riflettere se si considera la spesa complessiva per una vacanza: utilizzando questi prodotti nella quantità corretta (circa sei cucchiaini da tè per coprire il corpo di un adulto, con riapplicazioni ogni due ore), una famiglia di due adulti e un bambino può arrivare a spendere 152 euro in una sola settimana di mare. Una cifra che, sottolinea l’associazione, potrebbe più che raddoppiare optando per i solari da farmacia più costosi.

Ingredienti, quantità e falsi miti da sfatare

Al di là delle singole posizioni in classifica, i dossier di Altroconsumo offrono spunti interessanti per decodificare le etichette.

L’analisi chimica dei prodotti, ad esempio, ha rilevato una sostanziale assenza di conservanti e filtri considerati critici come ethylhexyl methoxycinnamate o benzophenone-3, sebbene sia stata segnalata la presenza di octocrylene in una formulazione specifica (la Leocrema Bimbi Tripla Protezione), una molecola associata talvolta a fenomeni di fotosensibilizzazione.

Inoltre, l’associazione sfata un altro mito molto diffuso: quello del solare “specifico” per il viso o per i bambini. Dal punto di vista della sicurezza e dell’efficacia protettiva, non esiste una differenza sostanziale tra una crema corpo SPF 50+ e una crema viso, né tantomeno tra un prodotto “kids” e uno per adulti, se non per le texture (spesso più leggere sul viso) o l’assenza di profumi allergizzanti in quelli pediatrici.

Detto ciò, la differenza la fa il portafoglio: se il prezzo medio al litro dei solari per bambini testati è di circa 107 euro, quello delle creme viso si impenna fino a 400 euro al litro. Va infine ricordato, e Altroconsumo lo ribadisce con forza, che nessuna crema filtra il 100% dei raggi. La protezione reale dipende in larga misura dalla quantità applicata e dalla frequenza con cui lo si fa; usare un quarto della dose necessaria vanifica di fatto il fattore di protezione dichiarato.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.