Starfield, l’aggiornamento Rotte Libere e il debutto su PS5 tra viaggi seamless e polemiche sul fisico
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L’attesa per il 7 aprile si fa sempre più concreta per gli appassionati di Starfield, data in cui Bethesda rilascerà non solo il tanto atteso debutto del gioco su PlayStation 5, ma anche l’aggiornamento più Corposo mai realizzato per il suo RPG spaziale. Rotte Libere, questo il nome del maxi-patch gratuito, si presenta come una vera e propria rivoluzione nelle meccaniche di gioco, con l’obiettivo dichiarato di rispondere ad alcune delle critiche più ricorrenti sollevate dalla comunità fin dal lancio originale. Il cuore pulsante di questo aggiornamento, visibile anche nel trailer di lancio diffuso nelle ultime ore, risiede nella nuova modalità di viaggio interplanetario: un sistema che promette di eliminare la frammentazione data dai frequenti menu di caricamento, permettendo agli utenti di spostarsi direttamente tra i pianeti all’interno dello stesso sistema solare in tempo reale. Grazie a un pilota automatico che gestisce la fase di arrivo, i giocatori potranno persino alzarsi dalla postazione di pilotaggio, sfruttando il tempo di percorrenza per interagire con l’equipaggio o dedicarsi ad attività di crafting, una novità che mira a rendere l’esperienza di esplorazione molto più immersiva e fluida rispetto al passato.
Un salto di qualità nelle meccaniche e nella progressione
Oltre alla mobilità spaziale, Rotte Libere introduce una serie di elementi destinati ad arricchire profondamente la fase di endgame e la personalizzazione. Tra questi spicca l’introduzione di una nuova risorsa, l’X-Tech, ottenibile sconfiggendo nemici d’élite o esplorando relitti spaziali, la quale permette di accedere a un livello di crafting inedito. Gli oggetti leggendari di terzo rango potranno infatti essere potenziati al quarto livello, con la possibilità di selezionare direttamente i modificatori desiderati invece di affidarsi al caso. Sul fronte dell’esplorazione planetaria, debutta un nuovo veicolo terrestre, il Moon Jumper, progettato per effettuare salti di grande altezza e facilitare l’attraversamento di terreni accidentati. Non mancano poi miglioramenti per il New Game+, ora supportato da un dispositivo a entangling quantistico che consente di conservare e trasferire alcuni oggetti specifici tra le diverse partite, un’aggiunta pensata per chi desidera rivivere l’avventura senza dover ricominciare completamente da zero. Bethesda ha inoltre inserito nuovi membri d’élite per l’equipaggio e modificatori per i nemici – come “Tank” o “Martyr” – pensati per aumentare la sfida e variare le tattiche di combattimento.
Terran Armada e l’espansione della galassia
In contemporanea con l’aggiornamento gratuito, arriverà anche Terran Armada, il secondo DLC narrativo a pagamento (incluso nella Premium Edition) che espanderà la lore del gioco introducendo una nuova minaccia per i Sistemi Colonizzati. La fazione omonima, composta da membri delle due principali coalizioni scomparsi durante la guerra, torna con un esercito tecnologicamente avanzato di soldati robotici, pronta a mettere in discussione l’equilibrio del potere. Il DLC aggiungerà nuove location, nemici inediti e una serie di missioni legate al sistema Incursion, dove gli eventi di invasione potranno manifestarsi dinamicamente durante l’esplorazione, obbligando il giocatore a confrontarsi con questa nuova realtà prima di poter effettuare il salto gravitazionale verso altre zone sicure. Tra le aggiunte più curiose, spicca la presenza di un nuovo compagno, Delta, un robot riprogrammato che si posiziona in una zona morale ambigua, perfetto per chi vuole interpretare un capitano dal grigio codice etico.
L’approdo su PlayStation 5 e il nodo dell’edizione fisica
Il 7 aprile segnerà anche la fine dell’esclusività temporale per la console Microsoft, con il debutto ufficiale di Starfield su PlayStation 5. Questa versione includerà nativamente tutti gli aggiornamenti rilasciati fino ad oggi, comprese ovviamente Rotte Libere e Terran Armada, e sfrutterà le peculiarità del DualSense come i grilletti adattivi per gli spari e la barra luminosa per segnalare lo stato di salute del personaggio. Tuttavia, a poche settimane dal lancio, è emersa una polemica riguardante la natura dell’edizione fisica del gioco. Secondo quanto riportato dall’account di preservazione videoludica “Does It Play”, il disco Blu-ray della versione standard per PS5 conterrà circa 81 GB di dati, ma per avviare il gioco sarà necessario un ulteriore download obbligatorio, dato che l’installazione completa sul sistema occupa circa 123 GB. Sebbene la situazione si differenzi tecnicamente dai cosiddetti “game key disc” che contengono solo una licenza, il fatto che la copia fisica non contenga l’intero gioco su supporto ha sollevato interrogativi in ottica di preservazione a lungo termine, rendendo di fatto necessaria una connessione a Internet anche per chi acquista il disco, un dettaglio che potrebbe influenzare le scelte dei collezionisti e degli utenti più attenti alla conservazione dei propri titoli.




