Starfield, l’attracco su Ps5 e la nuova rotta segnata da “Terran Armada” e “Rotte libere”

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Sette aprile duemilaventisei. Una data che, per chi scrive, segna meno l’arrivo di un semplice porting che l’inizio di una nuova fase operativa per Bethesda Game Studios. Da oggi, il kolossal fantascientifico diretto da Todd Howard è ufficialmente disponibile anche su PlayStation 5, ponendo fine – lo si può dire senza enfasi – a quella che per molti era sembrata una lunga attesa. Non si tratta, tuttavia, di una semplice riedizione tecnica: l’operazione è accompagnata da due pilastri contenutistici destinati a modificare la sostanza stessa dell’avventura, l’espansione narrativa a pagamento Terran Armada e l’aggiornamento strutturale gratuito Rotte libere.

Sul fronte puramente hardware, l’adattamento alle console Sony non si limita a garantire la semplice giocabilità. Bethesda ha infatti integrato il supporto nativo alle peculiarità del DualSense, con i grilletti adattivi che modulano la resistenza a seconda dell’arma impugnata o della potenza dei motori della nave, mentre la barra luminosa del controller fornisce un feedback visivo immediato sull’integrità dello scafo o sull’energia residua. Su Ps5 Pro, poi, le scelte si ampliano: a chi possiede la versione più performante della macchina viene offerta una terza modalità denominata “Enhanced”, che si affianca alle tradizionali Quality e Performance per bilanciare la risoluzione 4K e la fluidità dei fotogrammi.

L’aggiornamento “Rotte libere” e la fine dell’isolamento interplanetario

Forse più della nuova piattaforma, è il maxi aggiornamento gratuito a rappresentare il vero cambio di passo per i veterani dei Sistemi Colonizzati. *Rotte libere* introduce finalmente la possibilità di viaggiare fisicamente tra un pianeta e l’altro all’interno dello stesso sistema stellare, abbandonando – almeno in parte – la logica dei caricamenti istantanei che aveva caratterizzato il Titolo al momento del lancio. Questa nuova fluidità, che sfrutta una modalità “Cruise Control”, trasforma l’esplorazione in un’esperienza più organica: non si salta più da un’orbita all’altra, ma si solca lo spazio profondo con la concreta possibilità di intercettare relitti, stazioni abbandonate o segnali di soccorso lungo la rotta.

L’aggiornamento, definito dallo studio come il più so dal lancio, tocca anche il sistema di combattimento e quello di personalizzazione. È stata implementata la risorsa X-Tech, utilizzabile per potenziare armi e moduli della nave, mentre i nemici godono ora di nuovi modificatori di difficoltà che ne alterano le resistenze elementali e la frequenza degli attacchi. Non mancano, per gli appassionati della costruzione, miglioramenti agli avamposti e l’introduzione del Moon Jumper, un nuovo veicolo terrestre per spostarsi velocemente sulle superfici selvagge dei pianeti.

“Terran Armada”, la minaccia robotica e l’avvio della missione

Parallelamente all’update strutturale, arriva *Terran Armada*, un DLC narrativo che propone una nuova fazione antagonista: un esercito di robot tecnologicamente avanzati che minaccia di imporre la propria “unità” forzata sull’intera galassia. A differenza della precedente espansione *Shattered Space* – che bombardava il giocatore con la nuova quest subito dopo il primo salto gravitazionale – l’avvio di questa avventura richiede un pizzico di iniziativa in più, un vezzo narrativo che richiama le vecchie scuole di *role playing*.

Per chi desidera mettersi sulle tracce dell’Armata Terrestre, non c’è un telegrafo automatico nel menu principale. Il gioco chiede invece di recarsi in un luogo preciso: la città di Akila, cuore pulsante del Freestar Collective. Proprio qui, accanto a un totem informativo della rete SCNN (il servizio di informazione interstellare), i giocatori intercetteranno un messaggio d’emergenza che sbloccherà la missione iniziale “Attacco dell’Armata Terrestre”. Una scelta, questa, che costringe a un minimo di esplorazione o a spostarsi volutamente verso uno dei centri abitati principali, premiando chi si muove con cognizione di causa.

Analisi tecnica e la sfida della “compiutezza”

Da un punto di vista tecnico, la conversione per Ps5 sembra aver ereditato le ottimizzazioni delle ultime patch di Xbox Series X. Il *Game Rant* del settore, rappresentato in questo caso da analisi come quella di *ElAnalistaDeBits*, sottolinea come su Ps5 base le due modalità (Quality a 30fps e Performance a 60fps) mantengano una stabilità invidiabile, mentre su Ps5 Pro la risoluzione dinamica spinga i dettagli oltre i consueti standard del motore grafico. Per i puristi, resta intatto il supporto alla lingua italiana sia nei sottotitoli che nell’audio, un dettaglio non secondario per un’opera così densa di dialoghi ambientali.

In definitiva, Bethesda consegna oggi ai possessori della console giapponese la versione più rifinita del suo spazio open world. Con Rotte libere si normalizza una delle critiche storiche alla frammentazione del viaggio, mentre Terran Armada aggiunge quella spanna di pericolosità che il lore richiedeva. Non resta che salpare dalla Nuova Atlantide, magari facendo tappa alla SCNN di Akila, per scoprire se l’ennesima fazione in guerra riuscirà a scuotere davvero l’equilibrio della galassia.

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