Israele affronta le accuse di genocidio alla Corte Internazionale di Giustizia
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Redazione Esteri
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Decine di manifestanti filo-palestinesi si sono riuniti davanti alla Corte internazionale di giustizia dell'Aia, nei Paesi Bassi. Israele è pronto a difendersi dalle accuse del Sud Africa, secondo cui la guerra con Hamas equivale a un genocidio contro i palestinesi. Israele nega fermamente questa affermazione e il primo ministro Netanyahu ha bollato le accuse come "ipocrisia".
Le implicazioni della decisione della Corte
Sulle accuse di genocidio nei confronti di Israele e le udienze presso la Corte internazionale di Giustizia pesa l'incognita tempo. Sebbene lo Stato guidato da Benyamin Netanyahu potrebbe decidere di non dare esecuzione alle eventuali decisioni della Corte, alle implicazioni giuridiche si "potrebbero affiancare delle ripercussioni diplomatiche e commerciali". Lo spiega all'Adnkronos l'avvocato Marco Valerio Verni, referente area Diritto di 'Difesa Online', dopo l'apertura del procedimento per le accuse di genocidio a Gaza mosse contro Israele.
Il genocidio nel diritto internazionale
Il genocidio è un crimine internazionale che ha un posto a sé nell’ambito dei crimini di guerra o contro l’umanità. È stato codificato dalla convenzione sul genocidio del 1948, della quale sono parti sia Israele che il Sudafrica. In questi giorni Israele è sul banco d’accusa, davanti alla Corte de L’Aja, per genocidio.




