Sudafrica porta Israele davanti alla Corte internazionale di giustizia
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Redazione Esteri
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Il Sudafrica ha recentemente portato Israele davanti alla Corte internazionale di giustizia all'Aja con l'accusa di genocidio. Questo atto rappresenta l'ultimo capitolo di un rapporto altalenante e a tratti contraddittorio tra i due Paesi, che è passato dalla stretta collaborazione negli anni '70-'80 all'attuale tensione.
Storia delle relazioni tra Sudafrica e Israele
La storia delle relazioni tra i due Paesi ha conosciuto fasi alterne. All'epoca della vittoria del partito nazionalista afrikaner nel 1948, la folta comunità ebraica sudafricana, composta principalmente da ebrei scappati dai pogrom nell'800 in Lituania e Lettonia e successivamente dalla furia nazista, ebbe il timore di finire nel mirino di quelli che negli anni precedenti avevano avuto apertamente legami con il Terzo Reich, memori del loro antisemitismo.
Israele si difende dalle accuse di genocidio
Nella seconda giornata di udienze alla Corte internazionale di Giustizia (Icj) all'Aja, Israele si è difeso dall'accusa di "genocidio" intentata nei suoi confronti dal Sudafrica, definendola "totalmente distorta" e lontana dalla realtà del conflitto nella Striscia di Gaza. Secondo l'avvocato israeliano Tal Becker, il Sudafrica ha presentato "un'ampia descrizione controfattuale" del conflitto israelo-palestinese.
Il genocidio secondo il diritto internazionale
Il genocidio è un crimine internazionale che ha un posto a sé nell’ambito dei crimini di guerra o contro l’umanità. È stato codificato dalla convenzione sul genocidio del 1948, della quale sono parti sia Israele che il Sudafrica. Secondo Enzo Cannizzaro, "Il presunto genocidio di Israele va dimostrato. I suoi sono crimini di guerra".




