Sudafrica contro Israele - un caso di genocidio a Gaza
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Redazione Esteri
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Il Sudafrica ha recentemente intentato una causa presso la Corte internazionale di giustizia (Cig) contro Israele, accusandolo di commettere un "genocidio" a Gaza. Questa mossa ha messo in luce il ruolo del Sudafrica nel panorama diplomatico internazionale, in particolare nei confronti dell'Occidente.
Il ruolo del Sudafrica
Il Sudafrica è noto per il suo ruolo attivo all'interno dei Brics, un'alleanza che comprende Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica. Questa alleanza ha l'obiettivo di sfidare la posizione degli Stati Uniti come prima potenza globale in ambito economico e militare. La causa contro Israele è vista come un'estensione di questo ruolo, con il Sudafrica che agisce come "braccio armato" dei Brics.
Storia di Sudafrica e Israele
La decisione del Sudafrica di portare Israele davanti alla Cig ha radici storiche. Nelson Mandela, il leader sudafricano che liberò il suo paese dalla segregazione razziale e divenne presidente dopo 27 anni di prigione, stabilì più volte un parallelismo tra la condizione di apartheid della popolazione nera del Sudafrica sottoposta al potere dei bianchi e quella della popolazione palestinese sottoposta all'occupazione israeliana.
Il punto di vista legale
In attesa della risposta della Cig sul caso Sudafrica vs Israele, Nimer Sultany, giurista palestinese e docente di diritto all'Università Soas di Londra, ha condiviso la sua opinione. Secondo Sultany, la presentazione sudafricana è stata molto densa, correlata di prove il cui punto centrale era il contesto. Come ha scritto sul Guardian, il Sudafrica ha affermato che lo status di territorio occupato di Gaza sfida la giustificazione dell'offensiva israeliana come autodifesa.




