Israele e Sudafrica: dibattito sulla questione del genocidio alla Corte Internazionale
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Redazione Esteri
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Il dibattito sulla questione del genocidio tra Israele e il Sudafrica è in corso alla Corte Internazionale de L'Aia. La squadra di avvocati del Sudafrica ha presentato un caso avvincente, ben strutturato e convincente. Gli avvocati hanno delineato in modo inconfutabile sia i fatti che costituiscono gli elementi del crimine di genocidio, sia l'intenzione di distruggere i palestinesi di Gaza.
Parere degli esperti
Numerosi esperti, tra cui la giurista Chantal Meloni, sostengono che ci sono elementi sufficienti per una accusa di genocidio. Secondo Meloni, l'accusa del Sudafrica è ben costruita e ci si aspetta misure cautelari dalla Corte Internazionale.
Contrapposizione di opinioni
D'altra parte, l'avvocato Menachem Rosensaft sostiene che l'accusa di genocidio non regge. Secondo Rosensaft, qualunque cosa Israele stia facendo e abbia fatto, non è ciò che legalmente si intende con il termine genocidio: distruggere intenzionalmente il popolo palestinese.
Situazione attuale
Attualmente, la Corte penale internazionale sta valutando la denuncia di crimini di guerra. Israele ha attaccato l'Onu al Consiglio di Sicurezza, definendola "uno strumento contro Israele", e affermando che "non solo è distrutta, ma è pericolosa". D'altra parte, l'ambasciatore palestinese al Consiglio di sicurezza sostiene che "Israele ha volontariamente distrutto ogni cosa a Gaza", invocando un cessate il fuoco.




