Meloni critica la sentenza sul decreto Cutro: tensioni tra governo e magistratura

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Giorgia Meloni, premier italiana, ha aspettato 48 ore prima di commentare la sentenza che ha disapplicato il decreto Cutro, liberando tre migranti che avrebbero dovuto essere rimpatriati secondo le norme varate dal governo lo scorso marzo. Meloni ha espresso la sua frustrazione sui social media, sostenendo che mentre alcuni lavorano ogni giorno per fermare le partenze dei barconi e distruggere la rete dei trafficanti di esseri umani, c'è un pezzo d'Italia che fa tutto il possibile per favorire l'immigrazione illegale.

A Otto e Mezzo si è discusso dell'"attacco frontale" di Meloni alla magistratura, in particolare alla giudice Iolanda Apostolico che ha dichiarato illegittimo il decreto immigrazione del governo e ha disposto il rilascio di quattro tunisini. Meloni si è detta "basita" e ha accusato "pezzi di Italia" di favorire l'immigrazione clandestina. Italo Bocchino non crede che la magistratura stia cercando di sabotare l'esecutivo, poiché la vicenda è circoscritta a un magistrato e a un provvedimento.

Infine, le tensioni tra il potere esecutivo e quello giudiziario non sono una novità nell'anno di vita del governo Meloni. Quando le opinioni tra le due parti divergono – dalle intercettazioni alla separazione delle carriere, dalla prescrizione al Csm – non necessariamente i torti sono sempre e solo dalla stessa parte.

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